Così i narcotrafficanti nascondono la cocaina: dai peluche ai reggiseni – Il video

Ma ci sono anche dentifrici, caffè, quadri e bibite. La cocaina viaggia su oggetti comunissimi, disponibili in tutte le nostre case

I metodi utilizzati dai narcotrafficanti per nascondere la cocaina superano ogni immaginazione. L’obiettivo è sempre quello di eludere i controlli delle autorità e spesso, grazie a oggetti comunissimi, disponibili in tutte le nostre case, ci riescono. Dai peluche, tagliati e imbottiti di cocaina (fino a 140 g), che se affidati a un bambino di tre anni non destano alcun sospetto, ai barattoli di peperoncini (che ne possono contenere 500 g) passando per la frutta sciroppata.

OPEN | Reggiseno in cui nascondere la cocaina

Non solo i bambini ma anche le donne, spesso sfruttate come corrieri della droga perché considerate insospettabili. Sono proprio le donne che talvolta indossano il carico sul proprio corpo, all’interno di reggiseni con doppia imbottitura. E non è finita qui: i tubetti di dentrificio possono nascondere anche 50 g di cocaina, ecco perché sono tra gli oggetti più controllati e sequestrati alle dogane. Il forte profumo di menta può nascondere dell’altro, magari la presenza di ovuli all’interno.

SKY | Il dentifricio

C’è anche la cocaina liquida, spesso sciolta e inserita in altre bevande oppure colorata e dichiarata come bibita per il viaggio. È possibile persino inzuppare pagine di libri nella cocaina liquida per poi farla ritornare allo stato solido tramite un processo chimico. Infine impossibile dimenticare il caffè, il cui odore può rendere ancora più complicati i controlli delle unità cinofile, e i quadri che possono contenere addirittura 1 kg di cocaina. «Per i narcotrafficanti risolvere i problemi di trasporto è la sfida imprenditoriale più pressante» scriveva Roberto Saviano nel suo libro ZeroZeroZero. E aveva ragione.

Sky | Il caffè

A mostrare alle telecamere di Open quanto la realtà possa superare l’immaginazione è il “temporary store”, a Milano l’8 e il 9 febbraio, che ha promosso il lancio della serie Sky ZeroZeroZero, in onda dal 14 febbraio su Sky Atlantic e NOW TV, creata da Stefano Sollima, Leonardo Fasoli e Mauricio Katz, e tratta dall’omonimo libro di Roberto Saviano, che racconterà il crimine sulle rotte globali del traffico di cocaina.

SKY | I barattoli

Una serie action drammatica che racconta il percorso della merce più distribuita al mondo, da chi la vende a chi l’acquista, passando per gli intermediari, coloro che muovono il carico, tutti connessi dal filo conduttore del traffico mondiale. Al centro della storia di ZeroZeroZero si trovano sistemi criminali e familiari diversi tra loro ma ugualmente violenti e assetati di potere: i cartelli messicani, la ‘ndrangheta e uomini d’affari americani corrotti, che si contendono tutti la supremazia delle rotte della cocaina.

Foto di Sky – Video di Fabio Giuffrida per Open

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