Traffico, un’app per la sosta in seconda fila. Ma è legale?

Si chiama Twitcar e si tratta della versione digitale del tradizionale biglietto “torno subito”

Ci voleva un’app per «dare un mano ad abbassare le tensioni sociali e a risolverci qualche problema». Il problema sono le macchine parcheggiate in doppia fila, un’epidemia che città come Roma fanno fatica ad estirpare.

Da quest’idea nasce Twitcar, una nuova applicazione per smartphone che punta a smaltire il traffico permettendo agli automobilisti di segnalare le macchine in doppia fila. Non alla polizia però: ma agli altri automobilisti.

Un concetto che rischia di normalizzare ulteriormente una pratica che pur tollerata, in tutti i casi in cui la sosta è vietata per legge, è comunque illegale.

Come funziona

Scaricando l’app se i può stampare un’etichetta con un QR personale, da posizionare sul cruscotto dell’auto, che va a sostituire il tradizionale bigliettino “torno subito”.

Così, nel caso la macchina fosse posizionata in doppia fila, gli altri automobilisti – sempre usando l’app – potranno inviare una segnalazione al proprietario senza dover ricorrere al clacson.

Il meccanismo di segnalazione può essere utilizzato anche in altre circostanze, come sottolineano i creatori dell’app in un comunicato stampa: «tipo quando vedi che un’auto ha dimenticato le luci accese o il finestrino aperto, quando ha una ruota a terra o ha subito un atto di vandalismo o se l’allarme suona senza smettere».

Foto: ARCHIVIO ANSA / PERCOSSI /JI

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