Manduria, condannati in tutto a 28 anni e 8 mesi i tre ragazzi imputati per la morte di Stano

I tre imputati sono stati ritenuti coinvolti nella morte di Antonio Stano, pensionato di 66 anni deceduto il 23 aprile del 2019

Ventotto anni e 8 mesi. È questa la condanna emessa nel pomeriggio di oggi, 29 maggio, dal gup di Taranto Vilma Gilli nei confronti dei tre ragazzi (due 19enni e un 23enne) accusati di aver partecipato alle aggressioni del 66enne pensionato di Manduria, Cosimo Antonio Stano. L’uomo era deceduto il 23 aprile del 2019 a causa delle violenze.

Il processo si è svolto nelle forme del rito abbreviato. A vario titolo, ai tre (membri della banda “degli orfanelli”) sono contestati i reati di tortura aggravata dal decesso, lesioni personali, percosse, molestie, furto, sequestro di persona e violazione di domicilio. La vittima, stando a quanto emerso dalle indagini, era stata vittima di una serie di aggressioni da parte di diversi gruppi di giovani – anche minorenni – che poi postavano i video nelle chat di WhatsApp.

I difensori Armando Pasanisi, Franz Pesare, Lorenzo Bullo e Gaetano Vitale si sono detti pronti per affrontare il ricorso in appello. Il pm Remo Epifani aveva già chiesto la condanna a 20 anni di carcere nell’udienza dell’8 maggio scorso. Ad altri 13 minorenni era stata già concessa la messa alla prova in altri procedimenti.

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