Mafia Capitale, liberi anche Salvatore Buzzi e Luca Gramazio

Scarcerati per decorrenza dei termini, si trovavano ai domiciliari

Dopo la scarcerazione di Massimo Carminati, escono di prigione altri due imputati eccellenti nel processo Mafia Capitale. Si tratta di Salvatore Buzzi, considerato braccio destro dello stesso Carminati, e Luca Gramazio, ex consigliere regionale di Forza Italia. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Roma per decorrenza dei termini di custodia. Per Buzzi è stato disposto l’obbligo di dimora nel territorio di Roma, per entrambi il divieto di espatrio. I due, adesso, si trovavano agli arresti domiciliari.


Nel provvedimento, i giudici sottolineano «la perdita di efficacia dei provvedimenti cautelari in relazione a tutti i capi di imputazione per i quali erano stati adottati per decorso dei relativi termini massimi di custodia cautelare». L’avvocato Alessandro Diddi, che insieme a Piergerardo Santoro difende Salvatore Buzzi, ha dichiarato all’Adnkronos: «La Corte di Appello ha riconosciuto che sono scaduti i termini della custodia cautelare. Si avvia verso una soluzione positiva per quello che è rimasto di questo processo dopo che la Cassazione ha riconosciuto che non era mafia».

Pochi giorni fa, la scarcerazione di Carminati, sempre per decorrenza dei termini dopo 5 anni e 7 mesi di carcere, aveva scatenato non poche polemiche: anche per lui è stato disposto l’obbligo di dimora. Il ministro della giustizia Alfonso Bonafede, dopo l’uscita dal carcere di Carminati, ha chiesto all’ispettorato generale del ministero della Giustizia di svolgere degli accertamenti sul caso.

Immagine copertina: Ansa | Un fermo immagine di un video diffuso dai Carabinieri del Ros in cui Salvatore Buzzi, braccio destro di Massimo Carminati, incontra Salvatore Ruggiero e Rocco Rotolo, arrestati per associazione mafiosa l’11 dicembre 2014

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