Vendevano i dati rubati degli utenti ai call center per cambiare gestore: arrestati dipendenti di compagnie telefoniche

Sono almeno venti i provvedimenti cautelari che coinvolgono soggetti che lavoravano per le compagnie telefoniche e gestori di call center che acquistavano i pacchetti di dati personali

Accedevano abusivamente ai dati personali degli utenti che si rivolgevano all’assistenza clienti delle compagnie telefoniche, per poi rivendere interi database a società che si occupano di vendere contratti di abbonamento per vari gestori. Sono almeno 20 i provvedimenti cautelari scattati da questa mattina, da quando è in corso un blitz che impegna circa 100 agenti della Polizia Postale: 13 sono finiti ai domiciliari, mentre 7 hanno ricevuto l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Altri sei sono indagati a piede libero.

Si tratta di dipendenti di varie compagnie telefoniche, residenti tra Lazio e Campania, che procacciavano i dati, e di gestori di call center, pronti ad acquistare i pacchetti di dati di utenti che avevano avuto problemi con la propria compagnia per proporre un cambio di gestore. Contratti che, se andavano in porto, potevano fruttare per ciascuno commissioni fino a 400 euro l’uno.

Agli indagati dalla procura di Roma sono contestati reati a vario titolo per accesso abusivo a sistema informativo, detenzione abusiva e diffusione di codici di accesso per sistemi di pubblico interesse e violazione della privacy.

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