Busti del Duce e “vino dei camerati”. In Val Camonica l’albergo del sindaco è un inno al fascismo

Il caso è venuto alla luce grazie alla denuncia dell’Anpi: «Auspichiamo – si legge in un comunicato – che i titolari dell’albergo rimuovano spontaneamente la tronfia e macabra esposizione»

A Temù, un paesino di 1.100 abitanti in Val Camonica, c’è l’hotel Avio in cui, tra una camera, una sala da pranzo e una spa, svettano busti del Duce e insegne nostalgiche del Ventennio. Un ambiente di cui i visitatori vengono avvisati subito, visto che già all’ingresso possono trovare il motto “molti nemici molto onore”. E poi ancora ci sono cimeli di ogni foggia e natura, calendari fascisti, fotografie di Benito Mussolini. E anche le bottiglie di “vino nero per i camerati”. A dirigere la struttura non un comune cittadino ma direttamente il sindaco del paese Giuseppe Pasina, co-proprietario dell’albergo.

A far scoppiare il caso sono state le sezioni Anpi di Valle Camonica e Valsaviore, denunciando il legame del sindaco con la struttura: «Stupisce e inquieta che un esercizio pubblico e un sindaco della Valle Camonica, terra di Resistenza e di sacrificio, non esitino a proporre come modelli agli avventori, ai turisti e ai concittadini personaggi e vicende della storia italiana che hanno significato oppressione, lutti e distruzioni», spiega l’Anpi.

«Auspichiamo – si legge in un comunicato – che i titolari dell’albergo rimuovano spontaneamente la tronfia e macabra esposizione e che il sindaco di Temù, in quanto ufficiale di governo, adotti provvedimenti opportuni a far cessare l’apologia di fascismo».

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