L’ex compagno di Casalino si difende: «Non sono ludopatico, ma vittima. Su di me fake news per attaccare Rocco»

Alvarez ha spiegato di aver perso 18 mila euro propri con investimenti sul petrolio, cifra nettamente inferiore a quanto trapelato nei giorni scorsi

«Avevamo già problemi, ma questo è stato il colpo di grazia. Ormai è finita al 100%. Questa bomba mediatica ha scatenato tra noi litigi su litigi. Io me ne andrò, non ho mai pensato che l’Italia fosse il paese dove rimanere tutta la vita, mentre Rocco resta qui, a pagarne le conseguenze». L’ex compagno cubano di Rocco Casalino, José Carlos Alvarez, in una intervista a la Repubblica torna sulla vicenda che lo ha visto coinvolto negli ultimi giorni, con una segnalazione all’Antiriciglaggio e strane movimentazioni bancarie.

Alvarez ha smentito di essere avere un problema di dipendenza dal gioco: «Ci tengo a raccontare come stanno le cose, non sono un ludopatico, sono una vittima – ha chiarito – Le notizie che sono trapelate hanno il solo scopo di screditare Rocco. L’obiettivo di tutto questo è costringerlo a farsi da parte». Quanto ai movimenti bancari di cui si è parlato e alle cifre (fino a 150mila euro) Alvarez precisa: «Si tratta di una cifra inventata, da quando ho aperto il mio conto, sei anni fa, non ho mai avuto più di 30 mila euro. Abbiamo contato i movimenti e non superano, per tutto l’arco di tempo, i 90mila euro. Sono pulito e con Rocco sono stato chiaro: se vogliono indagare, amore, che indaghino pure».

«Io – ha proseguito – l’unica cosa che ho fatto è stato perdere i miei 18mila euro». Alvarez ha anche specificato di averli persi «con il petrolio». Alla domanda se fosse solo denaro suo ha risposto: «Sono i miei risparmi, a cui si aggiungono circa 20mila euro di un prestito che ho chiesto prima del lockdown perché volevo aprire un ristorante. Ho sempre lavorato bene: il mio ultimo contratto, in un locale a piazza Argentina, mi garantiva 1.800 euro. Stavo bene. Ogni mese mandavo 3 o 400 euro a mia madre, a Cuba, con un’altra parte mi pagavo le cene e a me rimanevano quasi mille al mese da mettere da parte. Ma dal lockdown sono in cassa integrazione e prendo molto meno».

Sui rapporti economici con Casalino ha spiegato che «in questo periodo è stato lui a mandarmi il denaro da inviare alla mamma. E in passato se ero in difficoltà non si è mai tirato indietro. Gli chiedevo soldi a periodi, magari quando mi facevano le multe con il motorino. Lui mi ha sempre detto: poche centinaia di euro non mi cambiano la vita». «Sono caduto in una profonda depressione – ha spiegato -, ho anche pensato di suicidarmi. Ed è da quel momento che è iniziato il nostro distacco. Lui mi vedeva negativo ma non capiva perché. E poi Rocco è sempre al lavoro, sempre in viaggio con il Premier, come potevo dirgli una cosa del genere?».

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