Roghi a L’Aquila, persone in strada nella notte: fiamme verso i centri abitati

«Nei quartieri di Cansatessa e Pettino il quadro è serio», ha scritto il sindaco del capoluogo abruzzese su Facebook

È stata un’altra notte di paura a L’Aquila dopo che gli incendi – scoppiati lo scorso 30 luglio nella zona della frazione di Pettino – hanno continuato ad allargarsi. Le persone sono scese in strada impaurite e molti cittadini si sono messi a disposizione per le operazione di contenimento. La preoccupazione è che le fiamme possano arrivare nelle zone di Madonna Fore e San Giuliano, molto frequentate dagli aquilani, già colpite dal rogo del 2007. Sarebbero circa 300 le persone che stanno operando nel fronte aquilano e su quello della frazione di Arischia, sulle cui colline è divampato il primo incendio, che deve comunque essere monitorato perché non del tutto domato.

«Di due fronti, ne rimane sostanzialmente solo uno. Nella frazione di Arischia è sotto controllo, seppure non del tutto domato», ha scritto su Facebook il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. «Nei quartieri di Cansatessa e Pettino, invece, il quadro è più serio e ha generato apprensione tra i cittadini: molti sono scesi in strada nel corso di questa notte e di ieri. Per ora non sono state disposte evacuazioni, ma abbiamo comunque individuato strutture ed alloggi alternativi per l’ospitalità».

L’inchiesta per individuare i piromani

Sul posto sono arrivati – oltre ai vigili del fuoco – protezione civile, volontari, esercito, forze dell’ordine e polizia locale. Intanto, vanno avanti le indagini e la inchiesta per individuare i piromani.

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