Il Coronavirus? «Programmato per punire Briatore» per la candidata sindaca di FdI. Poi cancella il post

«A casa mia dico quello che voglio», rivendica Teodora Tiziana Rizzo. «Ci può essere un portatore che viene mandato apposta in un determinato posto per infettare tutti», si era chiesta

Cosa hanno in comune il Coronavirus, il ricovero di Flavio Briatore e il governo? Forse un complotto. È l’ipotesi, di Teodora Tiziana Rizzo, candidata sindaca con Fratelli d’Italia a Latiano, (Brindisi). Ipotesi che attira sulla sua bacheca una pioggia di reazioni, insulti, rivolte, tanto da costringere la candidata a cancellare il post rivendicando la sua libertà di esprimere «a casa sua» qualsiasi opinione.

«Ci sono tante cose che non tornano»

La tesi principale sostenuta da Rizzo è che il Covid, «qualcosa di chimico e di controllato», venga gestito dal governo per colpire gli avversari, come Briatore – spesso critico con la gestione dell’emergenza e con i provvedimenti, per esempio, per riaperture e chiusure delle discoteche – infettando loro e i luoghi che frequentano, vedi il Billionaire.

«Ci sono tante cose che non tornano», esordisce la candidata sindaca, invitando tutti «alla riflessione», senza alcuna paura «di essere impopolare, perché abituata a dire sempre quello che penso». «Briatore qualche settimana fa aveva criticato il governo», continua Rizzo riferendosi alle diverse polemiche dell’imprenditore verso la gestione dell’emergenza, soprattutto in merito alle restrizioni per i locali. «A distanza di pochi giorni», cerca di spiegare l’esponente di Fratelli D’Italia, «proprio nella sua discoteca scoppia un focolaio di Covid e lo becca anche lui».

Dopo il racconto dei fatti, Rizzo definisce «logico e naturale» il chiedersi se «il Covid sia qualcosa di chimico che viene programmato» e se «ci può essere un portatore che viene mandato apposta in un determinato posto per infettare tutti». Rizzo rassicura di non essere impazzita ma continua con le domande «logiche e naturali»: «potrebbe essere il karma o un piano prestabilito?», scrive. Nessun allarmismo, dice poi, ma tiene a ribadire che in casi di serio pericolo come questo «non si può restare in silenzio a guardare».

Le reazioni

«Quanti neuroni morti, Dio santo» è il commento del giornalista Andrea Scanzi, seguito da Selvaggia Lucarelli che si limita a twittare il post della candidata sottolineandone il presente da candidata sindaca.

La maggior parte degli utenti si dichiara in totale disaccordo con le teorie complottiste di Rizzo, alcuni arrivando ad invocare persino le scuse della candidata pugliese «per aver insultato l’intelligenza di noi tutti, offeso chi è stato male a causa del virus, e chi è morto».

Dal profilo Facebook di Teodora Tiziana Rizzo
Dal profilo Facebook di Teodora Tiziana Rizzo

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