Sondaggio shock del Sole: testa a testa tra Giani e Ceccardi in Toscana, dove il No supera il Sì al Referendum

Partita aperta tra l’esponente del Pd e quella della Lega per l’ultima regione storicamente rossa diventata contendibile come già accaduto in Emilia-Romagna e in Umbria

Il risultato in Toscana per le prossime Regionali non ha niente di scontato. Quella che fino a ieri poteva essere considerata l’ultima roccaforte rossa vede la partita aperta tra il candidato del centrosinistra Eugenio Giani del Pd, e quella del centrodestra Susanna Ceccardi della Lega. Secondo il sondaggio Winpoll-Cise per il Sole 24 ore, c’è una sostanziale parità tra Giani, stimato al 43%, e Ceccardi, al 42,5%, con la candidata grillina Irene Galletti staccata al 8,3%.


La strada in salita per Giani

Come già accaduto per l’Emilia-Romagna, poi rimasta al centrosinistra con Stefano Bonaccini, anche la Toscana diventa contendibile dopo decenni di governo di centrosinistra. Ma in questo caso la strada per l’ex presidente del Consiglio regionale toscano ha una salita ripidissima. Innanzitutto perché Giani non è il presidente uscente e può contare solo in parte sui giudizi positivi (54%) per la gestione di Enrico Rossi. Che non ci fossero più risultati scontati in Toscana era emerso soprattuto alle ultime elezioni Europee del 2019, quando il centrodestra aveva sorpassato il centrosinistra, mentre il M5s aveva visto dimezzarsi il proprio consenso, dopo il boom dell’anno precedente alle Politiche.

In tutto questo, sottolineano D’Alimonte e De Sio sul Sole, si registra una crescita esponenziale della Lega e di Fratelli d’Italia in Toscana, veri traini per la candidata Ceccardi, considerando che le liste a suo sostegno sono stimate oltre un punto in più rispetto al suo consenso diretto. Poco meglio fa Giani, appena un punto e mezzo sopra la stima delle liste che lo appoggiano.

Al Referendum il No in vantaggio

Un potenziale recupero per Giani potrebbe arrivare dagli indecisi, prevalentemente ex elettori Pd e dal bacino di voti grillino. Ma il suo passato prima di socialista craxiano e poi vicino a Matteo Renzi rischiano di tenere lontani diversi elettori M5s. Un elemento attrattivo per i grillini potrebbe essere il fatto che Giani sia favorevole al Referendum sul taglio dei parlamentari. Ma anche su questo fronte, i numeri non depongono a favore del candidato del centrosinistra, visto che in Toscana i sostenitori del No, con una forte componente leghista, sono in leggero vantaggio con il 52%, contro il 48% di quelli per il Sì.

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