Iran, giustiziato il campione di wrestling Navid Afkari: aveva 27 anni

Il 27enne era stato accusato di aver ucciso un agente durante le proteste del 2018. Accuse che ha sempre negato

Appelli per evitare la condanna a morte erano arrivati anche dalla FIFA e da tutto il mondo dello sport. Inutili. Perché questa mattina Navid Afkari, il campione 27enne di lotta greco-romana, è stato impiccato in Iran, nella città di Shiraz. Afkari era stato arrestato dalle autorità iraniane dopo aver partecipato alle manifestazioni contro il governo nell’agosto del 2018.

Ed era stato accusato di aver ucciso un agente in servizio a Shiraz e di aver fomentanto le proteste. Afkari si era dichiarato più volte innocente. La condanna era stata emessa sulla base di confessioni arrivate da testimoni che – secondo il suo legale – erano stati sottoposti a torture.

In carcere anche i fratelli

In carcere si trovano anche i suoi due fratelli, Vahid e Habib, che sconteranno rispettivamente 54 e 27 anni di carcere. La condanna è stata eseguita anche se la famiglia dell’uomo ucciso, Hassan Torkman, aveva accettato di perdonare il lottatore.

Nei giorni scorsi una campagna social aveva tentato di mobilitarsi per chiedere la revisione della pena capitale di Navid. Anche il presidente americano Donald Trump era intervenuto chiedendo al governo iraniano di annullare l’esecuzione.

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