La pubblicità dei preservativi sarà libera dal controllo preventivo del ministero della Salute

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto ministeriale firmato dal viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri sull’esclusione della contraccezione dall’obbligo di autorizzazione a fini pubblicitari

Per realizzare messaggi pubblicitari sui preservativi non sarà più necessario il via libera del ministero della Salute. Oggi, 17 novembre, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto ministeriale firmato dal viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri sull’esclusione della contraccezione dall’obbligo di autorizzazione a fini pubblicitari. Il decreto, siglato qualche giorno fa, riguarda la modifica normativa generale sulla pubblicità dei dispositivi medici.


A diffondere la notizia sui suoi canali, l’associazione Luca Coscioni da sempre sensibile alle battaglie sui diritti civili e attiva sul fronte della tutela del diritto alla salute e alla scienza, che definisce la novità come un «primo passo per un accesso sempre più semplice» a forme di comunicazione legate alla contraccezione.

Sì, perché fino a questo momento questo passaggio obbligato dal ministero della Salute affinché vagliasse preventivamente i contenuti pubblicitari legati ai profilattici e prodotti simili – in base al decreto legislativo 46 del 24 febbraio 1997 – ha certamente condizionato la comunicazione pubblicitaria delle aziende produttrici e, a cascata, la sensibilizzazione dei giovani sull’uso di protezioni durante l’attività sessuale. A questo punto la rimozione dell’autorizzazione preventiva del ministero aprirà a forme libere di promozione dei preservativi.

Lo scopo che si prefigge il decreto ministeriale firmato da Sileri è proprio quello di svincolare da «una norma particolarmente stringente la pubblicità dei profilattici, che rappresentano la protezione più importante a fronte di una scarsa consapevolezza dei virus sessualmente trasmissibili tra i giovani, soprattutto tra i 15 e i 25 anni», ha spiegato il viceministro.

«Con questo decreto si compie un atto apparentemente minuto e nascosto nelle pieghe delle norme, a volte troppo complesse nel nostro Paese, ma nella sostanza – ha proseguito Sileri – si dà finalmente un via libera alla comunicazione e all’informazione sull’utilizzo dei profilattici, cercando di dare la migliore conoscenza e un approccio alla sessualità consapevole e guidato».

«La contraccezione è uno strumento essenziale per l’affermazione dei diritti alla salute riproduttiva – ha detto Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni che da sempre promuove l’informazione sessuale e la conoscenza dei metodi contraccettivi -. Liberalizzare la pubblicità e l’informazione sui profilattici è un primo passo che deve portare nella direzione di un accesso sempre più semplice, e quando possibile gratuito, ai contraccettivi, in particolare per le persone minorenni».

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