Heather Parisi non si fida dei vaccini anti-Covid: «In Italia sarò derisa come No-Vax, ma voglio essere libera di scegliere»

di Redazione

L’icona televisiva degli anni Ottanta ha reso noto di aver deciso di non vaccinarsi perché «non si è avuto modo di vedere gli effetti nel breve, nel medio e nel lungo periodo». Ma molti volti dello spettacolo italiano sono già in prima fila per convincere le persone «a fidarsi della scienza»

Mentre l’Italia e l’Europa attendono con impazienza il V-Day del 27 dicembre, giorno in cui prenderanno ufficialmente il via le prime somministrazioni dei vaccini anti-Covid, c’è chi, come Heather Parisi, sembra andare in controtendenza. La showgirl, in un post su Instagram, ha reso noto che non si vaccinerà, così come la sua famiglia. Io e la mia famiglia – si legge in un post su Instagram – non faremo il vaccino perché è fuor di dubbio che si tratta di un vaccino sperimentale di cui non si hanno avuto modo di vedere gli effetti nel breve, nel medio e nel lungo periodo. 


A detta della soubrette e icona degli anni Ottanta si tratta di una scelta di «libertà». E mettendo le mani avanti prosegue: «Sono perfettamente consapevole che per questa scelta in Italia (non a Hong Kong) sarò derisa, attaccata, emarginata e che molti, in assoluta malafede, mi definiranno “no-vax”». «Purtroppo – chiosa Parisi – nella società di oggi, la libertà e la tolleranza hanno ceduto il posto alla prevaricazione e alla violenza».

Una voce fuori dal coro rispetto a quelle provenienti dal mondo dello spettacolo italiano, che si son pressoché subito messe a disposizione per eventuali campagne di comunicazione («anche a costo di farlo in diretta tv», ndr) per spronare i cittadini italiani «a fidarsi della scienza», con un occhio di riguardo soprattutto alla popolazione più anziana. Tra loro spiccano l’aquila di Ligonchio, Iva Zanicchi, Pippo Baudo e Renzo Arbore. All’appello non manca ovviamente anche il re della divulgazione scientifica della tv italiana, Piero Angela: «Mi vaccinerò perché mi fido della scienza. L’alternativa è solo aumentare il rischio di ammalarsi».

Leggi anche:

Redazione