«Nel Pd ci sono cancri da estirpare». Rocco Casalino fa esplodere i dem. E le scuse non spengono le polemiche

L’ex portavoce di palazzo Chigi ha provato a scusarsi due volte dopo essere stato travolto dalla rabbia degli esponenti dem

«È troppo forte? Forse ho usato un’espressione sbagliata». Solo una volta incalzato da Serena Bortone, che lo stava intervistando a Oggi è un altro giorno su Rai Uno, Rocco Casalino torna indietro e ammette di aver esagerato. L’ex portavoce di Palazzo Chigi ha aveva appena finito di definire «cancri» alcuni elementi del Partito Democratico. Riportiamo qui il passaggio completo:


«Io ho capito una cosa: ci sono alcune persone del Partito Democratico che sono straordinarie. Noi del Movimento abbiamo anche attaccato il Pd, che forse merita di essere attaccato, ma alcune persone sono straordinarie, come Zingaretti, o Franceschini che ho conosciuto personalmente . E poi ci sono alcuni cancri, alcuni elementi devastanti che riescono a distruggere anche il bello del partito democratico. Bisognerebbe estirpare questi cancri».

Le reazione e le (nuove) scuse

Immediate le reazioni del Pd. Marianna Madia, membro della segreteria del partito, si appella a Giuseppe Conte: «Casalino continua a essere inopportuno. Noto che non ha perso lo stile spregiudicato e inopportuno con cui ha gestito la comunicazione a Chigi. Mi pare che sulla crisi aperta nel Pd ci sia uno sciacallaggio irrispettoso verso le persone e una intera comunità. Invito anzitutto il professor Conte a fare un richiamo al suo portavoce. Quanto al Pd, è il momento di tirarci fuori da questa palude». Più netto Matteo Orfini, che vede nelle parole di Casalino la chiusura di una stagione politica: «Secondo il portavoce del presunto punto di riferimento di tutti i progressisti, nel Pd ci sono “cancri da estirpare”. Direi che possiamo considerare questa garbata esternazione la chiusura di una stagione piuttosto infelice. E magari cominciare a ricostruire senza subalternità».

Intanto l’ex portavoce si è scusato ancora per la sua uscita: «Mi sono già scusato in diretta per la mia frase che è stata oggettivamente infelice, soprattutto per l’espressione usata. Ciò che volevo dire è che il PD è una comunità fatta di tante persone straordinarie come Zingaretti e tanti altri che ho avuto modo di conoscere di persona. Ma che al suo interno, purtroppo, ci sono alcune persone che lavorano per distruggere ciò che tutti gli altri costruiscono con fatica e sacrificio, che per una mera lotta di potere minano il concetto più nobile del fare politica».

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