Covid, la fine della terza ondata? «Fra 4 mesi con vaccini e protezioni». La proiezione dell’Ihme: «A giugno meno di 50 morti al giorno»

L’Istituto di ricerca sulla salute globale analizza la condizione di rischio del nostro Paese: «Fino a giugno circa 25mila vittime poi la curva si appiattirà»

La terza ondata di contagi da Coronavirus potrebbe avere fine nel mese di giugno con meno di 50 vittime al giorno. La proiezione dell’Ihme, (Institute for Health Metrics and Evaluation), istituto americano di ricerca sulla salute globale, prevede per l’Italia un appiattimento della curva dei contagi esattamente tra 4 mesi e a due condizioni fondamentali. Vaccini e mascherine saranno la chiave per uscire dalla terza ondata, in una strategia parallela da portare avanti in modo tempestivo e omogeneo su tutto il territorio nazionale.


Analizzando l’attuale condizione dell’Italia, l’Ihme sembra non avere dubbi: «Almeno il 95% degli italiani dovrà continuare ad utilizzare la mascherina in pubblico. In parallelo dovrà essere incrementata notevolmente la campagna di immunizzazione». La luce in fondo al tunnel comparirà dunque tra 4 mesi se le due strategie, contenitiva e di immunizzazione, verranno garantite allo stesso modo.

A questo proposito sarà fondamentale la riuscita del nuovo piano vaccinale annunciato dal governo Draghi con circa 500 mila somministrazioni giornaliere, il triplo del numero attualmente garantito. Senza contare il rispetto delle regole anti-virus fino al raggiungimento della tanto attesa immunità di gregge, promessa dal commissario per l’emergenza Figliuolo entro fine settembre. Prospettive che sul lungo periodo lasciano sperare ma che nel frattempo registrano per le prossime settimane una condizione di rischio ancora troppo alta. Prima di giugno l’Ihme stima circa 25 mila vittime causate da Covid-19.

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