Terremoto nel mar Adriatico, due scosse da 5.6 e 4.1 a nord del Gargano. Avvertite in Abruzzo, Marche, Molise, Puglia, Basilicata e Campania

Decine di chiamate ai vigili del fuoco. Non si registrano danni ma verifiche della Protezione civile sono in corso

L’Ingv ha registrato intorno alle 15 di oggi, 27 marzo, due scosse di terremoto nel mare Adriatico. La prima scossa, alle 14.47, è stata di magnitudo 5.6 a una profondità di 5 chilometri, mentre la successiva, alle 15.00, è stata di magnitudo 4.1 a una profondità di 10 chilometri. «La scossa risulta avvertita dalla popolazione – scrive il dipartimento della Protezione Civile in un tweet pubblicato a stretto giro -. La sala situazione Italia è in contatto con le strutture di Protezione civile sul territorio».


La scossa è stata avvertita in Abruzzo, Marche, Molise, Campania e Puglia, soprattutto ai piani alti delle abitazioni di chi abita sulla costa. Ma è anche stata avvertita anche in Basilicata: a Potenza, non sono stati segnalati danni né alle persone né alle cose; a Matera nessuna richiesta di soccorso, ma diverse telefonate ai vigili del fuoco di persone preoccupate per il sisma. Verifiche della Protezione civile sono in corso.

Verifiche in corso in Campania

Le scosse di terremoto sono state avvertite distintamente anche in Campania, e dunque sulla costa tirrenica, nei quartieri dell’area occidentale di Napoli, a Soccavo e Pianura, in alcune zone di Pozzuoli e nell’ area flegrea. Ssono in corso verifiche per accertare eventuali danni agli edifici.

In copertina: Elaborazione INGV.IT | L’epicentro del terremoto

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