Super League, la Uefa pronta a escludere Chelsea, Manchester City e Real Madrid dalle semifinali di Champions League

Jesper Moller, membro del comitato esecutivo, ha dichiarato a una emittente danese che la decisione potrebbe arrivare già venerdì

Dopo aver annunciato pesanti ripercussioni contro i 12 club fondatori della nuova Super League, la Uefa sarebbe pronta a escludere Chelsea, Manchester City e Real Madrid dalle semifinali di Champions League. Jesper Moller, membro del comitato esecutivo della Uefa e presidente della federazione calcistica danese, ha dichiarato all’emittente nazionale DR che «i club devono andarsene, e mi aspetto che questo accada venerdì. Poi dobbiamo capire come finire questa stagione della Champions League», ha detto Moller.


Real Madrid e il Chelsea dovrebbero sfidarsi nell’andata della semifinale martedì prossimo, mentre il Paris Saint-Germain affronterà il Manchester City il giorno dopo. Il club francese è l’unico dei quattro club a non aver aderito al momento alla Super Lega. La Uefa e le federazioni nazionali sarebbero inoltre pronte a escludere i giocatori dei club coinvolti anche da competizioni internazionali, come i mondiali e gli europei.


Sul tavolo ci sono però anche le semifinali di Europa League. Anche se il comitato Uefa non ha ancora annunciato provvedimenti in merito, se Arsenal e Manchester United fossero escluse dalle semifinali, allora la finale verrebbe giocata dalla Roma e dal club spagnolo del Villareal.

Il fronte politico

Oltre alle sanzioni sportive, la Uefa potrebbe rivalersi anche dal punto di vista economico e giudiziario. A oggi, si parla di cifre per decine di miliardi e sembra che la Uefa, oltre che dal fronte sportivo, sembra abbia trovato appoggi da quello politico. La Francia, pur non avendo al momento club coinvolti nel progetto, è pronta a ricorrere al diritto europeo per aiutare l’Uefa a sanzionare i club. A Londra, invece, il ministro con delega per lo sport, Oliver Dowden, promette «ogni azione legale», non escludendo anche di ricorrere alla «legge sulla concorrenza». Il ministro ha annunciato una inchiesta destinata a rivedere le norme che regolano il calcio nel Regno Unito e le forme di sostegno garantite ai club: «Il governo intende interrompere ogni forma di sostegno ai club coinvolti – ha aggiunto Dowden -. Il nostro sostegno è tutto per a Premier League e la Uefa»

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