«Nessuno è davvero uscito dalla Super League, non possono andarsene». Florentino Perez sbugiarda i club: il torneo è solo in pausa

Il presidente del Real Madrid ribadisce di non aver paura delle «minacce» dell’Uefa. E ventila la fine del «monopolio» dell’associazione che organizza la Champions League

Nonostante le defezioni di diversi club che avrebbero aderito al progetto della Superlega – una nuova competizione tra 20 grandi squadre europee, di cui 12 fondatrici – Florentino Perez insiste sulla solidità del progetto. «La società esiste e anche i partner che compongono la Superlega. Quello che abbiamo fatto è stato concederci qualche settimana per riflettere sulla virulenza con cui alcune persone che non vogliono perdere i propri privilegi hanno manipolato il progetto», ha dichiarato in un un’intervista al quotidiano sportivo spagnolo As.


Il presidente del Real Madrid ha sottolineato di non temere le «minacce» del presidente dell’Uega, Aleksander Cerein, il quale starebbe utilizzando «armi spuntate». A Madrid, gli avvocati che curano gli interessi della Superlega si sono rivolti alla magistratura: «Siamo stati costretti ad andare in tribunale, il quale ha emesso un provvedimento cautelare che dice tutto – ha spiegato Perez -. Ordina a Uefa e Fifa, nonché alle leghe e federazioni nazionali, di astenersi dall’adottare qualsiasi misura o azione, dichiarazione o comunicazione che impedisca la preparazione della Superlega. A mio parere, quella sentenza pone fine al monopolio dell’Uefa».


La questione delle penali

Perez ha parlato anche del contratto che vincolerebbe i 12 club fondatori a partecipare alla competizione, salvo pagare ingenti penali. «I club non possono uscire. Alcuni, sotto pressione, hanno dovuto dire che se ne stanno andando. Ma questo progetto o un altro molto simile andrà avanti, e spero presto». Stando a quanto riporta il quotidiano economico spagnolo Vozpopuli, chi tra i 12 club diserterà la Superlega, dopo aver firmato il contratto vincolante, dovrà pagare una clausola di 300 milioni di euro. La sanzione sarebbe correlata al risarcimento dell’iniziativa finanziaria di JP Morgan, la banca di investimento che avrebbe messo sul piatto del progetto un prestito a lungo termine di circa 3,25 miliardi di euro. Secondo un’indiscrezione del Financial Times, tuttavia, la penale sarebbe da corrispondere soltanto in caso di abbandono della Superlega a torneo iniziato.

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