Gelmini: «Coprifuoco? Vogliamo abolirlo. Da domani al ristorante fino alle 22, poi ritorno a casa senza multe»

La ministra per gli Affari regionali chiarisce uno dei punti più controversi dell’ultimo decreto Covid. E promette: «Se continua il trend positivo, a metà maggio si cambia il coprifuoco»

Nel mirino di Mariastella Gelmini e di Forza Italia c’è quello di cancellare la regola del coprifuoco. Non adesso, ma tra un paio di settimane: «I dati dei contagi stanno migliorando costantemente e la campagna vaccinale è entrata ormai nel vivo: ormai siamo quasi a 400mila inoculazioni al giorno. Se continua il trend positivo a metà maggio si cambia il coprifuoco, e il nostro obiettivo è quello di abolirlo e si riaprono nuove attività». Così la ministra per gli Affari regionali in un’intervista al Messaggero.


Le dichiarazioni della ministra vanno in controtendenza con la linea del rigore che il Viminale sta cercando di imporre: l’allentamento delle restrizioni, a partire da lunedì 26 aprile «dovrà essere attentamente monitorato». Più controlli e più multe annunciate. E sono anche i virologi, persino quelli che collaborano a stretto contatto con il governo Draghi, a predicare cautela, mentre la nuova variante indiana ha iniziato a diffondersi in Italia.


Seduti al ristorante fino alle 22, poi ritorno a casa senza il rischio di essere sanzionati

Nonostante ciò, Gelmini afferma che, in tema di riaperture, «si poteva fare di più, ma qualcuno voleva fare molto di meno. Le riaperture sono una vittoria per gli italiani. Quasi tutta Italia è in zona gialla, i nostri ragazzi tornano a scuola, ripartono tante attività economiche. C’è stata qualche polemica sul coprifuoco e sulla difficoltà per i ristoratori di erogare i propri servizi la sera». La ministra chiarisce un punto importante sull’orario di rientro a casa da rispettare: non bisognerà trovarsi nella propria abitazione entro le 22.

«Chi va a cena fuori – dice – può stare tranquillamente seduto al tavolo fino alle 22 e poi, una volta uscito dal locale, fa ritorno a casa. Senza alcun rischio di ricevere sanzioni». Gelmini, parlando dei prossimi step per le riaperture, dichiara voler consentire, dal primo giugno, «l’apertura anche a cena dei ristoranti al chiuso». Non solo: «Vogliamo che riparta il settore del wedding e va risolto l’incidente sui centri commerciali, i quali devono poter aprire anche durante i weekend».

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