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Cosa c’è che non va nei video di Alexei Navalny diffusi dai media russi

Da una parte gli avvocati e i medici federali non negano la malattia del detenuto, dall’altra i social diffondono video per screditarlo senza fornire alcuna prova

«Mi trovo in un campo di concentramento» aveva scritto Alexei Navalny in un post Instagram lo scorso 15 marzo 2021. Pochi giorni dopo, secondo quanto denunciato dagli avvocati dell’oppositore di Putin e dalla moglie Yulia Navalnya, avrebbero negato al prigioniero sia il sonno che le medicine. A fine marzo si è parlato di uno sciopero della fame e della perdita di sensibilità nelle gambe, per poi arrivare ad aprile e il trasferimento in un altro centro detentivo. Secondo quanto riportato da Ria.ru il 20 aprile 2021, si troverebbe in una cella di isolamento in quanto malato di tubercolosi.

Non sono gli avvocati, la moglie o lo stesso Alexei Navalny a sostenere che sia malato. A dirlo sono le autorità russe annunciandone il trasferimento presso la struttura carceraria e ospedaliera IK-3 nella città di Vladimir, poco distante dal carcere IK-2 dove il dissidente descriveva come «un campo di concentramento». Eppure i media russi stanno diffondendo contenuti multimediali per sostenere che sia tutta una farsa, che Navalny in verità starebbe bene e in perfetta forma, ma qualcosa non quadra nei loro racconti.

Per chi ha fretta

  • Le fonti ufficiali e quelle vicine al dissidente non negano uno stato di malattia del detenuto.
  • Un video è stato modificato e pubblicato da un media russo per riportare un time-code non presente in quelli diffusi da altri media russi.
  • I video diffusi sui social non riportano informazioni necessarie per dimostrare la data di registrazione e un’immagine chiara del detenuto per poterlo riconoscere.

L’intervista senza volto

Il primo aprile 2021, poco dopo l’annuncio dello sciopero della fame, una troupe di RT avrebbe fatto visita nella colonia detentiva IK-2 per intervistare Alexei Navalny. Il servizio viene riportato nel sito del media russo il 2 aprile, il giorno dopo, ma nei video pubblicati viene ripresa solo l’intervistatrice, l’attivista “dei diritti umani” Maria Butina arrestata nel 2018 a Washington con l’accusa di essersi infiltrata negli Stati Uniti come agente della Federazione russa.

Ciò che risulta strano, a prima vista, è la totale assenza di un’inquadratura del dissidente russo. Viene mostrato solo il volto di Maria Butina e degli altri presenti, ma il motivo potrebbe essere il mancato permesso da parte del detenuto di essere ripreso (come riporta RT). L’incontro c’è stato, gli account social di Navalny non negano l’incontro con l’attivista che, secondo quanto riportato sul suo passato, viene contestata per le sue posizioni contradditorie nel merito della difesa dei diritti umani.

Il tweet del primo aprile 2021, il giorno prima della messa in onda del servizio di RT, pubblicato dall’account ufficiale di Navalny dove si riporta la visita di Butina.

Il video modificato

A seguito della visita di Butina sono circolati altri video, uno di questi proveniente da una telecamera di sorveglianza della stanza dove si osserva Navalny camminare, bere da una tazza e discutere con le persone presenti. Le riprese erano state pubblicate per sostenere che il detenuto stesse bene, capace di stare in piedi e di muoversi, contrariamente a quanto dichiarato dagli avvocati e sui social.

Secondo quanto dichiarato da HTB nei tweet del 2 aprile 2021, il video sarebbe stato registrato il 26 marzo. Non vi sono prove per sostenere ciò, nel video non è presente alcun elemento che possa rilevare il giorno delle riprese. Lo stesso 2 aprile, la testata Life.ru pubblica il video con il time code completamente assente nelle altre pubblicazioni.

La data e l’orario non è presente in tutte le condivisioni dello stesso video. Sopra quello diffuso da Ren.tv, sotto quello diffuso da Life.

C’è un altro elemento de tenere in considerazione nel video. Oltre alla data, stranamente presente nel video di Life.ru e non in quello che circola negli altri media, risulterebbero esserci stati dei tagli e delle deformazioni rispetto da quello originale ripreso dalla telecamera di sorveglianza del centro detentivo. A che pro?

Il video senza volto – 2

Il 9 aprile 2021 il sito Iz.ru pubblica un video – circolato su Telegram – dove si sostiene che Navalny era in piena salute e in forma in quanto capace di fare diverse flessioni. Il problema, in questo caso, è che non si vede chiaramente il volto dell’uomo e non siamo in presenza di alcun riferimento temporale.

Secondo Iz.ru, la scena sarebbe stata ripresa in una stanza nella colonia detentiva IK-2 e potrebbe risultare corretto visto che il detenuto, secondo Ria.ru, era stato trasferito nella sezione medica della struttura dal 5 al 9 aprile prima di essere trasferito alla struttura IK-3.

Il video nel cortile

Il 23 aprile 2021 il Daily Mail pubblica un video che sarebbe stato trafugato dal centro detentivo per dimostrare che Alexei Navalny stesse bene e in perfetta forma, tanto da essere capace di fare qualche esercizio con le braccia in uno dei cortili. Lo stesso video ci era stato segnalato sabato 24 aprile al nostro numero Whatsapp con il seguente testo:

Questo video,postato su telegram, secondo chi lo ha pubblicato, sarebbe la prova che Navalny e la stampa stanno mentendo circa le sue condizioni di salute. “Il condannato Navalny “ha annunciato di aver smesso di morire di fame” lo dimostrano le sue condizioni fisiche, e le notizie sulla spazzatura come RAI e altri siti dei professionisti dell’informazione hanno di nuovo fatto cilecca. L’altro giorno, “nelle condizioni critiche”, a cui era stato “consigliato di iniziare a mangiare”, si è tirato su sulle sbarre orizzontali e non è nemmeno caduto, ben tre ripetizioni. Ma non stava malissimo in fin di vita? Poveri pagliacci giornalisti 2021″

Sappiamo che Alexei Navalny era stato trasferito in una struttura medica carceraria a inizio aprile 2021, precisamente il centro detentivo IK-3 a Vladimir Oblast (a est di Mosca). Grazie alle coordinate geografiche presenti nel sito governativo Fsin.gov.ru, attraverso Google Maps siamo in grado di individuare con precisione il luogo delle riprese del video:

Il luogo dove è stato ripreso il video.

Il video giunto alla nostra attenzione via Whatsapp riporta una data in basso a destra, ossia quella del 22 aprile 2021. Come nel caso delle riprese nella stanza detentiva, ci troviamo di fronte a un altro video modificato con l’aggiunta di un riferimento temporale. Infatti, troviamo lo stesso video diffuso su VK il 23 aprile completamente privo della scritta in basso a destra.

Il video presente su VK risulterebbe quello più completo e pulito rispetto a quelli diffusi da altri con la presunta data e dei watermark, come nel caso del montaggio diffuso il 23 aprile dal canale Telegram @kremlinprachka. Tra le altre cose, si sentono dei rumori di sottofondo e in particolare un «click» iniziale tipico di un mouse. Che si tratti di un video circolato e scaricato in un PC per poi renderlo virale? A che pro? Risulta strano che il video sia stato ripreso il 22 aprile, dato che il 20 era stato posto in cella di isolamento per la tubercolosi.

Conclusioni

Da una parte abbiamo le informazioni fornite dalle autorità carcerarie e dai medici russi, così come dall’altra quelle diffuse dagli avvocati e sostenitori di Navalny. In entrambi i casi, non viene negata o smentita la malattia del detenuto al contrario di altri soggetti esterni a questo quadro: i media russi che diffondono video identici e manipolati (dove è stato aggiunto un time-code), così come i social network come Telegram dove vengono diffuse riprese prive di una data e di un volto ben visibile che ne attestino la veridicità. In mancanza dei video originali, contenenti i dati della loro creazione, non risulta possibile affermare che riportino il vero.

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