Caso Grillo, ecco la testimonianza della madre di Silvia: «L’altra ragazza voleva tacere lo stupro»

La versione della donna: «Mia figlia le chiese in lacrime di andare via, ma lei si rimise a dormire». Non è chiaro, però, in quali condizioni psicofisiche si trovasse l’amica, e se a quel punto della notte fosse in grado di capire la gravità della situazione

È arrivata ieri, 3 maggio, la nuova notifica di conclusione delle indagini a carico di Ciro Grillo e degli altri ragazzi accusati dai pm di stupro di gruppo. La procura di Tempio Pausania ha modificato il secondo capo d’imputazione che coinvolge Capitta, Grillo e Lauria per la foto oscena ai danni di una delle due ragazze. In tutto, le foto incriminate sono 3,e coinvolgono i ragazzi a turno. Accanto a questo materiale e alle deposizioni degli indagati raccolte ad aprile, i pm hanno depositato anche il verbale della madre della ragazza italo-norvegese, Silvia.


La testimonianza della madre della ragazza italo-norvegese

A raccontarne il contenuto è il il quotidiano La Verità. La donna aveva accompagnato la figlia a fare la denuncia nell’estate del 2019 – nello specifico il 26 luglio, 10 giorni dopo la notte delle presunte violenze sessuali. Nel racconto alle autorità, la donna fornisce anche particolari specifici delle violenza subite dalla figlia, e afferma che si era accorta che qualcosa non andasse in lei nei giorni successivi al presunto stupro. «Ho provato più volte a chiedere a mia figlia che cosa avesse, per capire il suo malessere; perché era giù di morale». All’epoca della denuncia, né la figlia né lei sapevano dell’esistenza di video e di foto di quella sera.

Il racconto della notte

La madre racconta che quella sera si era unita a sua figlia e alla sorella anche un’amica (l’altra ragazza presunta vittima di abusi, che sarebbe la giovane immortalata nelle foto oscene). Le ragazze erano andate al Billionaire accompagnate da un compagno di scuola. Si erano poi uniti al gruppo dei genovesi per «abbattere i costi del tavolo». L’idea di andare a casa di uno dei componenti del gruppo è arrivata quasi a fine serata, dopo che loro «avevano suggerito alle ragazze di usare lo stesso taxi, un minivan, anche stavolta per dividere le spese». Come afferma la madre, andranno a casa di Ciro Grillo («da quello che mi dice mia figlia, dovrebbe trattarsi del figlio di Beppe Grillo»). Una volta a casa, durante la cena che però la ragazza non ha consumato perché «non si sentiva bene», i ragazzi «avevano offerto nuovamente da bere alle ragazze».

Le accuse all’amica

La donna dice anche che, nel momento in cui la ragazza va a chiedere aiuto all’amica (agli atti come R.) che sta dormendo, lei non avrebbe reagito: «S. era andata piangendo dall’amica, che nel frattempo ancora dormiva e le aveva chiesto di andare via perché nel frattempo era stata violentata. L’amica confusa aveva alzato le spalle senza dire nulla e si era rimessa a dormire». Non è chiaro, però, in quali condizioni psicofisiche fosse la ragazza e se fosse in grado, in quel momento, di capire la gravità della vicenda. La madre di Silvia parla anche della denuncia. «R. le aveva fatto promettere di concordare la versione del racconto della serata, temendo la reazione di sua madre, accordandosi per dire che erano state in discoteca, ma che erano rientrate a dormire nel b&b nelle prime ore del mattino, senza fare alcun cenno alla violenza sessuale». Negli ultimi giorni, «S. mi ha detto che R. le ha mandato diversi messaggi per chiederle come mai fosse distante senza che tuttavia lei rispondesse».

La testimonianza del padre

Ad accompagnare la figlia dalle autorità c’era anche il padre della giovane ventenne, che dichiarò: «Ho saputo delle violenze subite da mia figlia da mia moglie; mia figlia non mi ha raccontato direttamente i fatti, aprendosi con la madre alla luce della delicatezza degli accadimenti».

Immagine di copertina: INSTAGRAM/CIRO GRILLO

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