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Il Senato voterà solo sul Ddl Zan. Fallisce il tentativo FI-Lega di discutere un disegno di legge alternativo

Quello che ha come primo firmatario il deputato del Pd Zan sarà l’unico testo all’esame del Senato

La maggioranza si divide sul disegno di legge che ha come primo firmatario il deputato del Pd Alessandro Zan: i senatori della commissione Giustizia hanno approvato l’esame disgiunto tra il Ddl e altri provvedimenti analoghi, e deciso che la discussione sarà esclusivamente sul disegno di legge contro l’omotransfobia che porta il nome di Zan e non su testi alternativi. Con 12 voti a favore e nove contrari, la seconda commissione di Palazzo Madama ha votato affinché il Ddl Zan arrivi in aula, al Senato, separato da altre quattro proposte – due del M5s, una del Pd e una delle Autonomie – che erano state accorpate e calendarizzate la scorsa settimana. La discussione nell’organismo presieduto dal senatore leghista Andrea Ostellari sarebbe stata particolarmente animata: le forze di centrodestra premevano per un esame congiunto e per attendere la nuova proposta annunciata dalle forze di centrodestra che fanno parte del governo Draghi.


«Non credo che sui diritti si possano fare passi indietro. Dobbiamo fare tutto il possibile per portare il Ddl Zan in Aula il prima possibile», ha commentato su Twitter il senatore Dem Andrea Marcucci, ex capogruppo a Palazzo Madama del Pd. «Dopo un’ora di lunga discussione sulla mia proposta di disgiungere gli altri quattro Ddl dal disegno di legge Zan, finalmente abbiamo votato e ottenuto la disgiunzione», ha aggiunto all’Adnkronos Alessandra Maiorino, senatrice del M5s e membro della commissione Giustizia di Palazzo Madama.


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