Due 35enni indagati per il presunto stupro delle ragazze in vacanza a Gallipoli

L’accusa per entrambi è violenza sessuale aggravata. Avrebbero indotto le ragazze a compiere e subire atti sessuali abusando della loro condizione di inferiorità fisica e psichica

Ci sono due indagati a Gallipoli per la vicenda del presunto stupro ai danni di due ragazze di Verona. Si tratta di due persone di 35 anni di cui uno è residente nella cittadina pugliese e l’altro vive a Milano. L’accusa per entrambi, scrive oggi la Repubblica Bari, è di “violenza sessuale aggravata dall’aver indotto le ragazze a compiere e subire atti sessuali abusando della loro condizione di inferiorità psichica e fisica”. Ma Massimiliano Carducci, il pubblico ministero che indaga sui fatti, non ha chiesto l’arresto dei due perché non ha ritenuto sufficienti gli elementi di prova raccolti. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Gallipoli le due turiste sono state avvicinate in un bar del centro storico.


I due 35enni denunciati per presunto stupro a Gallipoli

Poi i due si sono offerti di riaccompagnarle a casa e, approfittando del loro stato confusionale dovuto all’alcool, le avrebbero invece portate in un paese vicino dove si sarebbe consumata la violenza sessuale. Le ragazze si sono sentite male quando sono tornate nel bed & breakfast dove alloggiavano. Il titolare della struttura ha chiamato i soccorsi e le due veronesi sono state ricoverate all’ospedale Sacro Cuore di Gesù. Dove però gli accertamenti clinici non hanno evidenziato segni di violenza fisica. Negativo anche il test sull’assunzione di sostanze stupefacenti come la cosiddetta “droga dello stupro”. Ai due indagati i carabinieri sono arrivati incrociando le testimonianze, piuttosto confuse, delle ragazze con le dichiarazioni di altre persone. Secondo il loro racconto le due ragazze hanno incontrato la sera prima due giovani del luogo, che avrebbero approfittato della loro alterazione psicofisica per indurle ad appartarsi con l’intento di ottenere prestazioni sessuali. Loro avrebbero opposto resistenza e alla fine si sarebbero fatte riaccompagnare nel B&B del centro storico di Gallipoli da dove poi è partita la richiesta di intervento al 118.


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