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Attacco hacker alla Regione Lazio, stop alla prenotazione dei vaccini. D’Amato: «Dati sensibili personali sono al sicuro»

Zingaretti: «Colpiti anche i sistemi informatici che gestiscono la prenotazione dei vaccini. È un fatto gravissimo: abbiamo segnalato alle autorità l’attacco». E la Procura apre un’inchiesta

Attacco hacker senza precedenti al Ced (Centro Elaborazione Dati) regionale del Lazio. A partire dalla mezzanotte di oggi, 1 agosto, i sistemi informatici della Regione sono stati colpiti da un attacco di tipo ransomware cryptolocker, una tipologia di malware solitamente impiegato per estorcere denaro. Malgrado l’attacco e i disservizi innescatisi, «i dati sensibili dei cittadini non stono stati intaccati», ha assicurato l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. Subito dopo l’attacco è stata mobilitata la Polizia Postale che insieme alla Procura di Roma sta portando avanti le indagini su quanto accaduto e, al contempo, sta cercando di ripristinare i servizi online che sono stati disattivati non appena è stato intercettato il malware ha fatto andare in panne il sito della Regione Lazio, coinvolgendo anche il portale per la prenotazione delle vaccinazioni anti-Covid. Le prenotazioni per i vaccini, infatti, sono state sospese per l’intera giornata.


Zingaretti: «È stato un attacco all’intero sistema delle vaccinazioni del Paese»

Dalla Regione sono arrivate durissime reazioni: «È stato un attacco all’intero sistema delle vaccinazioni del Paese». Il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, in mattinata ha confermato che l’attacco ha colpito i «sistemi informatici LazioCrea, che gestiscono le prenotazioni vaccini». E il governatore del Lazio, scusandosi per gli inevitabili disservizi causati dall’attacco, ha aggiunto: «Si tratta di un fatto gravissimo: abbiamo segnalato alle autorità l’attacco e ringrazio tutti i dipendenti che da questa notte sono al lavoro per difendere la centrale e per tornare alla normalità».


L’assessore alla Salute D’Amato ha invece dichiarato: «Chiediamo pazienza agli utenti, questi sono dei criminali che hanno voluto attaccare in un giorno importante perché oggi il Lazio ha superato il 70% di vaccinazioni con doppia dose. Significativo che l’attacco sia avvenuto proprio alla mezzanotte del 1 agosto». Malgrado l’attacco, come spiegato dall’assessore D’Amato, «durante la giornata le operazioni di somministrazione dei vaccini sono andate avanti regolarmente. Tuttavia hanno subito dei rallentamenti dovuti al fatto che l’inserimento dei dati delle vaccinazioni odierne è stato gestito manualmente». E infine l’assessore chiosa: Confido nel lavoro dei tecnici di LazioCrea che stanno conducendo ininterrottamente assieme alle autorità di sicurezza e controllo ed auspico che questo vile attacco possa essere respinto nel più breve tempo possibile».

La Procura di Roma apre un fascicolo per accesso abusivo a sistema informatico

La Polizia postale, d’intesa con la Procura di Roma, per tutta la giornata ha portato avanti accertamenti e perizie per ricostruire l’accaduto e, nelle prossime ore, verrà formalizzata l’apertura dell’inchiesta per accesso abusivo a sistema informatico. Diversi i punti ancora da chiarire. Non solo la genesi dell’attacco, ma anche il comprenderne la matrice e gli obiettivi. Insomma, la Procura vuole vederci chiaro e capire se c’è stata una qualche richiesta di riscatto. Secondo gli esperti di sicurezza informatica, un attacco informatico simile non ha mai colpito in Italia nessun sistema informatico istituzionale, né su scala statale né regionale. Tuttavia un attacco simile ha colpito lo scorso maggio la Colonial Pipeline, la più grande rete di oleodotti degli Stati Uniti.

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