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Roberto Fico sul reddito di cittadinanza: «Felice delle posizioni di Draghi. Con lui può essere migliorato»

«Siamo a un nuovo inizio e stiamo cercando di mettere a frutto tutta l’esperienza accumulata in questi otto anni di Parlamento», ha detto il presidente della Camera

Roberto Fico è soddisfatto. Se il premier Mario Draghi ha detto di condividere «l’impianto di base, il concetto» del reddito di cittadinanza, vessillo portato con orgoglio dal Movimento Cinque Stelle, allora significa che questa misura «può essere ampliata, migliorata, ma non depotenziata. Una questione di civiltà, soprattutto in un momento così difficile delle nostre vite». Ma Salvini e Renzi sono di parere diametralmente opposto: «Ognuno fa le sue dichiarazioni e porta avanti la sua politica com’è giusto che sia. Noi difenderemo strenuamente il reddito non per salvare una bandiera, ma per quello che ha significato per milioni di famiglie italiane. Persone e dati reali», ha spiegato il presidente della Camera in un’intervista a la Repubblica. «Aggiungendo di essere aperti a qualsiasi discussione per migliorarlo, ma se qualcuno vorrà cancellarlo faremo le barricate. Le parole di Draghi dimostrano che non ce ne sarà bisogno».


Alla domanda se sia cambiato qualcosa all’interno del Movimento, che ormai si può definire un partito a tutti gli effetti, che ha una sede, avrà degli organi, una struttura sul territorio, Fico risponde: «Siamo a un nuovo inizio e stiamo cercando di mettere a frutto tutta l’esperienza accumulata in questi otto anni di Parlamento e nelle istituzioni. Abbiamo la necessità di unire il lavoro fatto prima, fuori dalle istituzioni, e quello che abbiamo portato avanti al loro interno, come forza di opposizione e come forza di governo. È giusto così». Questo, secondo l’esponente del M5s, non dovrebbe in alcun modo tradire i princìpi sui quali il Movimento è nato: «C’è una carta dei principi e dei valori in cui tutti ci rispecchiamo. Bisogna guardare e costruire quel che è scritto lì dentro. Molte cose sono cambiate e su altre possono esserci anche dibattiti interni. Io continuo a pensare che la Tav Torino-Lione non sia sostenibile sul piano economico-ambientale».


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