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Ezio Greggio, l’addio a Gianfranco D’Angelo: «Ha lottato fino all’ultimo. Piango l’amico, il collega che mi ha insegnato tanto»

Per anni spalla a spalla, dai successi di Drive in fino alla prima conduzione di Striscia la notizia

Solo pochi giorni fa Gianfranco D’Angelo aveva mandato un messaggio a Ezio Greggio dal letto di ospedale del Gemelli di Roma. Un messaggio: «Carico di speranza, da leone e lottatore quale sei sempre stato». Purtroppo però, racconta Greggio su Instagram, le condizioni dell’amico e collega si erano aggravate troppo per sperare davvero in un recupero: «Non ho fatto altro che pensare a te – scrive lo showman – a un pezzo di vita trascorso insieme. “La Sberla”, “Drive in”, la prima edizione di Striscia la notizia. E poi centinaia di spettacoli di cabaret insieme. E la nostra amicizia». Il rapporto tra i due era di quelli senza tempo, come spiega lo stesso Greggio: «Magari non ci si vedeva per tanto tempo ma appena ci incontravamo era come fosse passato solo un giorno: risate, memorie, il nostro modo burlone di stare insieme. Ti ricordi quanti scherzi abbiamo fatto?… Piango Gianfranco, piango l’amico, il collega che mi ha insegnato tante cose, il compagno di avventure».


Ciao Gianfranco
piango come quando se ne va non solo una persona cara ma una persona che è stata importante per tanti motivi nella mia vita. Contrariamente a come facevi in scena quando uscivi tra applausi ed ovazioni ci hai lasciato in silenzio, in punta di piedi circondato dalle persone che ti volevano bene. Il messaggio che mi hai mandato pochi giorni fa dal letto dell’ospedale era ancora carico di speranza, da leone e lottatore quale sei sempre stato. In questi giorni sapendo che purtroppo non c’erano soluzioni di recupero, non ho fatto altro che pensare a te ed a un pezzo di vita trascorso insieme. “La Sberla” , “Drive In”, la prima edizione di @striscialanotizia . E poi centinaia di spettacoli di cabaret insieme. E la nostra amicizia. Magari non ci si vedeva per tanto tempo ma appena ci incontravamo era come fosse passato solo un giorno: risate, memorie, il nostro modo burlone di stare insieme. Ti ricordi quanti scherzi abbiamo fatto? Alcuni li ho raccontati nei miei libri. Sono contento che un paio di anni fa sei venuto al mio @montecarlofilmfestival e ti ho premiato per la tua fantastica carriera. Eri felice, emozionato e come sempre devastantemente divertente sul palcoscenico. Piango Gianfranco, piango l’amico, il collega che mi ha insegnato tante cose, il compagno di avventure. So che starai parlando con Giancarlo Nicotra, con Raffaella Carrà che ti avrà visto arrivare e ti avrà detto “A Gianfrà ma che sei venuto a imitarmi anche qui?”. Scusami se oggi te lo dico ma forse lo avevi già capito: ti voglio un sacco bene. Mi mancherai, salutami mio padre, mia madre, mio cognato Davide che ti adoravano. Ciao Frankie, so che da oggi alzando gli occhi al cielo ed ascoltando bene si sentiranno tante risate provenire da lassu… has has fidanken.


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