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Referendum cannabis, 330 mila adesioni in tre giorni: da oggi si può firmare senza Spid

La raccolta delle firme a sostegno del referendum per la legalizzazione della coltivazione domestica della cannabis si allarga anche a chi non possiede ancora lo Spid, l’identità digitale

Da oggi 14 settembre sarà possibile sostenere il referendum per la cannabis anche senza Spid o carta d’identità elettronica. Come? Grazie a TrustPro, un servizio dal costo di 3 euro che consente firme elettroniche qualificate in tutta Europa. Al momento, invece, non sono previsti banchetti, anche perché il tempo per firmare è pochissimo: si potrà farlo fino al 30 settembre. I numeri parlano di 333 mila firme in tre giorni: l’obiettivo, adesso, è quello di arrivare il prima possibile alle 500 mila. Il comitato promotore, in una nota, poi ha aggiunto: «Visto lo straordinario successo della campagna raccolta firme online, i promotori rinnovano l’appello al governo affinché non ci siano discriminazioni in termini di tempo per il deposito delle firme in Cassazione. La firma digitale è solo il primo passo, adesso occorre raccogliere i certificati elettorali di chi ha sottoscritto». La raccolta firme per il referendum della cannabis è cominciata sabato 11 settembre, dopo il deposito presso la Corte di Cassazione, lo scorso 7 settembre, da parte di un gruppo di esperti, giuristi e militanti, coordinati dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione e Antigone. Alla proposta hanno preso parte anche rappresentanti dei partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani. Per firmare il referendum, oltre a TrustPro, sarà sempre possibile – grazie allo Spid (qui per scoprire come ottenerlo) – andare sul sito referendumcannabis.it.


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