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Prove di disgelo tra Biden e Macron: l’ambasciatore francese tornerà a Washington

Passo avanti nella risoluzione di una crisi senza precedenti tra due alleati storici: Usa e Francia si impegneranno a ricostruire un rapporto di «fiducia»

L’ambasciatore francese tornerà a Washington. La decisione è stata presa da Emmanuel Macron dopo una telefonata con il presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden avvenuta oggi, 22 settembre, a sei giorni dallo scoppio di una crisi diplomatica senza precedenti tra i due Paesi. L’ambasciatore Philippe Etienne era stato richiamato a Parigi all’indomani dell’annuncio a sorpresa del patto politico-militare tra Australia, Usa e Regno Unito (il cosiddetto patto Aukus) che ha fatto saltare il contratto stipulato in precedenza tra Francia e Australia. Nel nuovo patto trilaterale firmato lo scorso 16 settembre, all’Australia è chiesto di annullare – a beneficio degli Stati Uniti – l’accordo con Parigi per l’acquisto di 12 sottomarini francesi a propulsione nucleare. Ora, Macron e Biden hanno dichiarato di volersi impegnare per ricostruire un rapporto di «fiducia». «Un confronto aperto sulla questione avrebbe aiutato ad evitare questa situazione», hanno concordato i due leader politici, che si incontreranno negli Usa la prossima settimana e poi di nuovo in Europa a fine ottobre. Gli Usa si sono impegnati «a rafforzare il sostegno alle operazioni antiterroristiche nel Sahel» – questione di forte interesse per la Francia di Macron – e l’Eliseo ha chiesto che venga chiarito perché gli Stati Uniti abbiano «scelto di tenere un alleato europeo lontano dalla cooperazione per l’Indo-Pacifico». Nessuna decisione è stata presa, al momento, su un eventuale ritorno dell’ambasciatore a Canberra, Jean-Pierre Thébault.


Immagine di copertina: EPA/PHIL NOBLE


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