Joe Biden

Chi è Joe Biden?

Joe Biden è il 46° presidente degli Stati Uniti. Alle elezioni presidenziali del 3 novembre 2020 ha battuto Donald Trump, dopo aver superato il senatore del Vermont Bernie Sanders nelle primarie democratiche che si sono concluse ad agosto. Nato a Scranton (Pennsylvania) nel 1942 da una modesta famiglia di origini irlandesi, a 78 anni Joseph Robinette Biden Jr è il presidente più anziano nella storia Usa. Di formazione avvocato, ha alle spalle una lunga carriera politica che ha avuto un precoce inizio quando viene eletto nel 1969 nel Consiglio della sua Contea. Due anni dopo, all’età di 29 anni, Joe Biden si candida per il Senato come rappresentante dello stato di Delaware. Rimane al Senato fino al 2009, quando verrà scelto dal neo presidente democratico, Barack Obama, come suo vice.

Durante la sua carriera politica Joe Biden ha corso tre volte per la presidenza. La prima, nel 1988, viene sconfitto alle primarie da Michael Dukakis. Gli tocca la stessa sorte nel 2008 quando viene superato da Hillary Clinton e Barack Obama. Quest’anno Joe Biden si è presentato alle elezioni con un ticket con Kamala Harris, procuratrice progressista, la prima candidata alla vicepresidenza di origini indiane e afroamericane. La sua vita è stata segnata anche dalle tragedie familiari, di cui Biden ha sempre parlato apertamente in pubblico. Joe Biden ha perso la prima moglie e una figlia neonata in un incidente d’auto nel 1972 e nel 2015 suo figlio Beau è morto di cancro al cervello, evento che lo ha convinto a posticipare la sua candidatura di 4 anni.

Orientamento politico

In parte come conseguenza di queste vicende familiari, Joe Biden è un sostenitore della sanità pubblica, una priorità dell’amministrazione Obama che aveva introdotto l’Affordable Care Act per estendere ulteriormente la copertura medica a fasce della popolazione che prima non potevano usufruirne. Molto apprezzato dalla comunità afroamericana, nel corso della sua carriera Joe Biden si è distinto per le sue battaglie a favore dei diritti delle minoranze etniche. Sempre durante l’era Obama, Biden ha avuto l’incarico di portare avanti il piano di aiuti per favorire la ripresa economica e aumentare l’occupazione dopo la crisi economica del 2008. Il programma di Joe Biden per le presidenziali del 2020 prende spunto da queste politiche e si basa soprattutto su tre temi:

  • l’aumento del salario minimo a 15 dollari;
  • il blocco della stretta sui diritti sindacali;
  • la creazione di circa 10 milioni di posti di lavoro nell’economia sostenibile.

Per aiutare i giovani, Biden ha promesso di ridurre il debito studentesco tramite una serie di agevolazioni e firmerà nuovamente l’Accordo di Parigi sul clima del 2015 che impegna i paesi firmatari a mantenere l’aumento delle temperature terrestri entro 2 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali. Potrebbe fare altrettanto con l’accordo sul nucleare con l’Iran e ha già dichiarato che riporterebbe gli Stati Uniti nell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). In politica estera la presidenza Biden probabilmente sarà segnata da un nuovo internazionalismo, a partire dal rapporto con gli alleati europei, in parte da ricostruire.

La campagna elettorale

Per certi versi la campagna elettorale è cominciata con il caso Ukrainegate, che ha visto il presidente americano Donald Trump accusato di aver chiesto al neo-presidente ucraino Zelensky di indagare Joe Biden e suo figlio. Durante le primarie Biden, dato favorito in partenza, ha inizialmente faticato arrivando quarto in Iowa e quindi nel New Hampshire. E’ riuscito a risalire grazie al buon risultato ottenuto in South Carolina e ha consolidato la sua vittoria dopo aver ottenuto l’appoggio di altri candidati come Amy Klobuchar e Pete Buttigiegvincendo in 10 stati su 14 durante il Super Martedì.

La candidatura di Joe Biden è stata ufficializzata ad agosto durante la convention democratica, dove ha incassato la nomination democratica. Da allora è dato in vantaggio rispetto Trump – solitamente di 8-10 punti percentuali -, grazie in parte anche alla criticata gestione del presidente in carica delle proteste che hanno seguito la morte di George Floyd, oltre che della pandemia di Coronavirus.

A differenza di Trump, Joe Biden – che ha definito le elezioni una battaglia “per l’anima degli Stati Uniti” – si è mostrato più sensibile rispetto alle rivendicazioni dei manifestanti, proponendo di tagliare i fondi alle forze dell’ordine in alcune città e promettendo di riformare il corpo di polizia. Rispetto all’epidemia di Covid-19, Joe Biden ha formulato proposte sulla base del parere degli esperti di sanità, proponendo per esempio di rendere i test ampiamente accessibili e gratuiti alla popolazione, promettendo di fare altrettanto per un eventuale vaccino.

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