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Trump torna alla carica contro sua nipote (e il New York Times): la querela da 100 milioni di dollari per l’inchiesta sulle tasse non pagate

Il tycoon fa causa al quotidiano e a Mary Trump per aver diffuso informazioni sulle sue finanze. La nipote: «Mio zio è un perdente»

100 milioni di dollari: è la cifra, centesimo più centesimo meno, che l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbe arrivare a chiedere alla nipote, Mary Trump, e al New York Times, per alcune storie bomba (vincitrici di Pulitzer) sulle finanze del tycoon. Il quotidiano e la nipote sono accusati da Trump di aver cospirato per ottenere le sue dichiarazioni dei redditi. Il danno viene definito «incalcolabile ma comunque di non meno di 100 milioni di dollari». Secondo le accuse di Trump, Mary e tre giornalisti del New York Times – Susanne Craig, David Barstow e Russell Buettner – sarebbero coinvolti in quello che viene definito un «complotto insidioso» e una «ampia crociata» per ottenere informazioni sulle tasse di Trump. «Gli imputati si sono impegnati in un insidioso complotto per ottenere documenti riservati e altamente sensibili che hanno sfruttato a proprio vantaggio e utilizzato come mezzo per legittimare con falsità il loro lavoro pubblico», afferma la causa. 27 pagine in cui si sostiene che i reporter del Times abbiano «cercato incessantemente sua nipote… e convinta a contrabbandare i documenti fuori dall’ufficio del suo avvocato e a consegnarli al Times». Motivati, nipote e giornalisti, «​​da una vendetta personale e dal loro desiderio di ottenere fama, notorietà, consensi» e di «portare avanti la loro agenda politica».


«Complotto»

Craig, Barstow e Buettner, ricostruisce Class NBC, hanno ricevuto il Premio Pulitzer nel 2019 per i reportage sulle finanze dell’ex presidente. Mary Trump ha rivelato di aver fatto avere le dichiarazioni dei redditi di Trump al New York Times nel suo libro su suo zio, Troppo e mai abbastanza: come la mia famiglia ha creato l’uomo più pericoloso del mondo – un vero bestseller dell’anno scorso. Nel libro, la figlia del fratello di Trump, Fred Jr., dipinge un «ritratto autorevole di Donald J. Trump e della famiglia tossica che lo ha creato». La causa dell’ex presidente è stata depositata presso il tribunale dello Stato di New York nella contea di Dutchess: qui gli avvocati del defunto fratello del presidente, Robert Trump, avevano presentato, senza successo, una richiesta per fermare la pubblicazione del libro di Mary Trump. L’accusa ora per la nipote è quella di aver violato un accordo di riservatezza che le impediva di divulgare pubblicamente i dettagli delle finanze della famiglia.


La difesa

In una dichiarazione, Mary Trump ha chiamato suo zio disperato e perdente. «Penso che sia un perdente. È disperazione», dice. Il New York Times ha dichiarato in un comunicato che intende contestare la causa. «La copertura del Times sulle tasse di Donald Trump ha aiutato a informare i cittadini attraverso rapporti meticolosi su un argomento di rilevante interesse pubblico», spiega Danielle Rhoades Ha, portavoce del giornale. «Questa causa è un tentativo di mettere a tacere le organizzazioni di notizie indipendenti e abbiamo intenzione di difenderci con forza».

In copertina EPA/CRISTOBAL HERRERA-ULASHKEVICH | L’ex presidente Donald J. Trump a Hollywood, Florida, USA, 11 settembre 2021.

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