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«È in crisi per il Covid»: ridotto l’assegno di mantenimento di un uomo divorziato all’ex moglie. È il primo caso in Italia

A stabilirlo è stata una sentenza del tribunale civile di Palermo, che ha accolto il ricorso dell’ex marito: «I suoi redditi sono oggettivamente inferiori a causa della pandemia»

Una sentenza del tribunale civile di Palermo ha stabilito che è possibile ridurre l’assegno di mantenimento quando il reddito dell’altro coniuge è stato ridotto a causa dei periodi di crisi legati alla pandemia di Covid, quindi ai lockdown e alle restrizioni. È la prima volta che un tribunale in Italia si pronuncia in questo senso, disponendo l’abbassamento dell’assegno mensile di mantenimento a un’ex moglie sulla base della diminuzione del reddito dell’ex marito. La vicenda riguarda un agente di commercio palermitano che, invece di 1.200 euro mensili (cifra pattuita in sede di divorzio), dovrà corrispondere all’ex moglie e ai due figli di 17 e 25 anni tre quarti dell’assegno, ovvero 900 euro.


La sentenza del tribunale

Nonostante l’opposizione iniziale dell’ex moglie, l’uomo ha potuto dimostrare che prima della pandemia la sua dichiarazione dei redditi aveva un imponibile di quasi 45mila euro (nel 2019), mentre l’anno successivo, con lo scoppio del Covid, i due mesi di totale lockdown, l’imponibile è sceso a 23mila. «Di fronte a questa riduzione oggettiva dei redditi percepiti nel 2020, ogni ulteriore valutazione che possa essere compiuta porterebbe a soluzioni arbitrarie e opinabili. In altre parole, il Tribunale non è in grado di valutare se i redditi del ricorrente ad essere quelli degli anni anteriori al 2020 e non è in grado di accertare che l’attuale redditività del ricorrente sia soltanto temporanea ed è invece destinata ad una ripresa», ha scritto il giudice nella sentenza.


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