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Lo sciopero dei camionisti che doveva bloccare l’Italia contro il Green pass verso il flop

Annunciato sui social network per oggi, lunedì 27 settembre, lo sciopero dei camionisti contro il Green pass prometteva di bloccare l’Italia. Ma per ora su strade e autostrade è tutto tranquillo

Sui social network non si parla d’altro; sulle strade un po’ meno. Annunciato per oggi, lunedì 27 settembre, lo sciopero dei camionisti contro il Green pass è un argomento trending un po’ ovunque, da Twitter a Telegram. A raccontare che si tratta di una protesta «contro il passaporto schiavitù, gli obblighi vaccinali, la truffa Covid» e l’immancabile «dittatura sanitaria» sono gli account della galassia No Green Pass, No vax eccetera e i canali Basta Dittatura e Io Apro. Si promettono «dalle 10.00 rallentamenti autostrade in tutta Italia, tutti a 30 km/h e 4 frecce per riconoscerci», si favoleggia di un «blocco autostradale a oltranza» e si pubblicano immagini di scaffali dei supermercati vuoti per minacciare orribili conseguenze. Ma c’è un dettaglio: il sito di Autostrade per l’Italia finora segnala soltanto rallentamenti per incidenti e lavori. Della manifestazione dei camionisti contro il Green pass, per ora, non c’è traccia.


sciopero camionisti green pass
Telegram | Il cartello sullo sciopero dei camionisti previsto per il 27 settembre

I tir bloccano l’Italia lunedì 27 settembre?

Secondo alcune fonti lo sciopero dei camionisti contro il Green pass dovrebbe interessare addirittura 30 mila lavoratori. Nelle intenzioni dei presunti organizzatori gli autotrasportatori dovrebbero esibire un gilet giallo sullo specchietto per rendersi riconoscibili. Le catene di messaggi su Whatsapp e Telegram promettono uno sciopero “bianco”, ovvero l’intenzione di mantenere un’andatura di viaggio lenta per provocare danni al traffico nelle autostrade e nelle strade principali. Su Twitter alcuni utenti postano immagini e video di code in direzione Milano/Bologna (ma senza indicare quale tratto sarebbe interessato alla manifestazione e sul sito di Autostrade si segnalano lavori proprio in quella direzione).


Poi c’è chi non la prende bene e addirittura si dice deluso per una manifestazione che non è quella che ci si aspettava, mentre altri giornali segnalano addirittura il rischio rifornimenti per supermarket e benzinai (anche qui, senza nessuna prova).

Ma i sindacati non ne sanno nulla

Ma soprattutto c’è qualcuno che di questo sciopero non sa proprio nulla. Si tratta dei sindacati degli autotrasportatori. I quali già nei giorni scorsi hanno fatto sapere che non hanno aderito. «Non c’entriamo niente con questa iniziativa», ha fatto sapere la Cisl Toscana al Resto del Carlino. «Non c’è alcuna rivendicazione sociale, nessun manifesto, non un documento per trattare ai tavoli. C’è solo un tam tam mediatico – ha detto invece Michele Santoni, presidente toscano di Cna Fita – che non si sa da chi sia partito. Non c’è nulla di organizzato, nessun coordinamento». «Probabilmente qualche camionista aderirà, ma dove? Non c’è un punto di partenza, nessun organizzatore al quale rivolgersi. E questo devo dire mi preoccupa. Perché quando non c’è controllo, basta una scintilla per scatenare disordini e tensioni», ha aggiunto.

Anche perché, fanno sapere i datori di lavoro, l’obbligo di Green pass per i camionisti crea problemi di natura tecnica: i camionisti stanno fuori anche quattro giorni a settimana e controllare ed eventualmente sanzionare chi ha il green pass a tampone scaduto è un problema: «Per questo stiamo lavorando con il governo per avere dei chiarimenti e delle linee guida affinché l’obbligo di controllo non ricada sul datore di lavoro». Mentre i video che vengono pubblicati in queste ore non mostrano altro che normali file sull’autostrada che di per sé non provano nulla. Insomma, per adesso dello sciopero dei camionisti non c’è traccia. Anche questa volta sarà per la prossima volta?

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