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Un’inchiesta svela le violenze sui migranti al confine tra Croazia e Bosnia. La commissaria Ue: «Serve un’indagine»

L’inchiesta è stata pubblicata dal network Lighthouse Report. La commissaria Ylva Johansson: «Le notizie sui respingimenti alle frontiere esterne dell’Ue sono scioccanti». Stasera l’incontro con i ministri di Croazia e Grecia

Uomini con il volto coperto da passamontagna hanno picchiato, derubato e torturato uomini, donne e bambini che cercavano di superare il confine. È questa la rivelazione di Lighthouse Report, il network di giornalisti che nelle ultime ore ha pubblicato un’inchiesta su come vengono trattati i richiedenti asilo al confine tra Croazia e Bosnia, documentando 11 episodi di violenza. Episodi simili sarebbero stati registrati anche in Romania e Grecia. I respingimenti sono organizzati da squadre che sembrano legate alle autorità locali: nei video girati in Croazia gli uomini hanno in mano il Tonfa, il manganello delle forze dell’ordine locali. L’inchiesta è arricchita anche da diverse testimonianze provenienti da whistleblower interni alle autorità degli Stati coinvolti. In Croazia sembra anche che le operazioni avessero un nome in codice: Koridor.


Johansson: «Le notizie sui respingimenti di migranti alle frontiere esterne dell’Ue sono scioccanti»

La notizia è stata commentata da Ylva Johansson, membro della Commissione Ue per gli Interni: «Le notizie sui respingimenti di migranti alle frontiere esterne dell’Ue sono scioccanti». Johansson ha spiegato che è necessaria un’indagine per approfondire quello che sta succedendo: «Le notizie riportate sembrano indicare un qualche tipo di orchestrazione della violenza alle frontiere esterne, e sembrano esserci prove convincenti di un uso improprio dei fondi europei, che devono essere approfondite». La commissaria ha anche detto che questa sera incontrerà il ministro dell’Immigrazione della Grecia e quello dell’Interno della Croazia.


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