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Il magistrato No Green pass Giorgianni lascia la toga, ma solo dal 2022: era sul palco della manifestazione di Roma

Il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia: «Da parte sua espressioni che creano molta inquietudine»

Angelo Giorgianni, il magistrato salito sul palco dei No Green pass sabato scorso, 9 ottobre, in piazza del Popolo a Roma lascerà il suo incarico a partire da gennaio 2022. Il consigliere della Corte d’appello di Messina aveva annunciato che si sarebbe dimesso immediatamente dalla magistratura, dopo il suo intervento e le relative polemiche, per poter parlare liberamente. Ma la richiesta di collocamento a riposo che ha presentato al Csm – a quanto riferiscono fonti di Palazzo dei Marescialli ad Ansa – decorre da gennaio del 2022. La Ministra della Giustizia Marta Cartabia – a quanto apprende l’Ansa – ha chiesto all’ispettorato di via Arenula accertamenti urgenti sulle dichiarazioni del giudice.


Nella mattina di oggi, 13 ottobre, il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia, è intervenuto sulla questione, spiegando che «si può anche esprimere un’opinione che sia contro il Green pass, ma ci sono espressioni che secondo noi superano quel senso di equilibrio e di sobrietà», ha detto in un’intervista a Radio24. «Ci sono state espressioni non necessarie che hanno un fortissima carica di suggestione che possono creare molta inquietudine e sconcerto soprattutto se provengono da un magistrato come sta già avvenendo», ha aggiunto. Nel suo intervento, Giorgianni aveva detto:  «Oggi il popolo italiano ha dato il preavviso di sfratto a coloro che occupano abusivamente i palazzi del potere. Noi per loro vogliamo un processo, una nuova Norimberga».


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