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Lombardia, il consigliere contro il Green pass: «Da domani il mio ufficio fuori dal Pirellone». Il M5s prende le distanze

Il M5s Lombardia in una nota: «Iniziativa personale non condivisa con il gruppo regionale»

La protesta del consigliere lombardo del M5s Luigi Piccirillo mette in imbarazzo il Movimento. Piccirillo ha annunciato per domani 26 ottobre una protesta contro il Green pass per chiedere che la certificazione verde anti-Covid venga abolita nella regione visto che «il 90 per cento dei cittadini ha già la seconda dose». Piccirillo ha detto che sposterà il suo ufficio davanti alla sede del Consiglio regionale della Lombardia. Secondo l’esponente grillino, il Green pass viene «usato per sfavorire i lavoratori e le fasce di popolazione più povere e in difficoltà. Questa situazione sta causando notevoli disagi sociali ed economici». Piccirillo ha precisato che non è un No vax ma, alla domanda se è vaccinato contro il Covid, ha risposto: «Questa è una informazione riservata, stamattina sono entrato qui dentro con il tampone. Querelo chiunque mi definisca No vax, non ho mai esposto contrarietà al vaccino. Tutt’altro è avere dei dubbi».


Il M5s Lombardia: «Le attività del consigliere regionale sono espressione di iniziative personali»

Il Movimento 5 Stelle Lombardia, però, ha subito preso le distanze da Piccirillo con una nota: «Le attività del consigliere regionale sono espressione di iniziative personali, i cui contenuti sono stati celati e pertanto non condivisi con il gruppo regionale del Movimento Cinque Stelle Lombardia». Questa posizione – prosegue il gruppo dei 5 Stelle in Regione – «si collocano al di fuori della linea decisa di comune accordo dal gruppo regionale. Inoltre, tali iniziative alimentano, nei confronti delle politiche di ripresa e contenimento della pandemia, quell’ambiguità in risposta alla quale il Movimento 5 Stelle coglie l’occasione per ribadire la propria assoluta distanza».


Foto in copertina da FACEBOOK

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