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Violenza sulle donne, Mattarella: «Fallimento della società che non riesce ad accettare la parità»

«È nell’idea di inferiorità che pervade, ancora troppo spesso, l’approccio alla questione femminile, in cui si trovano le radici di ogni forma di violenza»., scrive il capo dello Stato in un messaggio

109 femminicidi dall’inizio dell’anno. E un dramma che solo ora si comincia a definire un fenomeno «di sistema». «La violenza contro le donne è un fallimento della nostra società nel suo insieme, che non è riuscita, nel percorso di liberazione compiuto dalle donne in quest’ultimo secolo, ad accettare una concezione pienamente paritaria dei rapporti di coppia», scrive il Capo dello Stato, Sergio Mattarella in un messaggio in occasione della Giornata internazionale contro la violenza di genere che si ricorda ogni anno il 25 novembre. La violenza, dice il capo dello Stato, «prende origine da una visione distorta dei rapporti tra uomo e donna, che vede la seconda come oggetto e in ogni caso come soggetto non degno di un pieno rispetto. È nell’idea di inferiorità che pervade, ancora troppo spesso, l’approccio alla questione femminile, in cui si trovano le radici di ogni forma di violenza». «Per uscire da questa spirale è necessario educare», avverte Mattarella. «Educare al rispetto, educare alla parità, educare all’idea che mai la forza può costituire uno strumento di dialogo. Già nelle famiglie si deve diffondere questa educazione e poi nelle scuole, fin dalla prima infanzia».


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