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Greta Beccaglia, la giornalista molestata in diretta Tv: «Ho pensato che fosse colpa dei miei jeans»

La giornalista: «Prima di darmi uno schiaffo sul sedere quell’uomo si è sputato sulla mano. Mi sono chiesta se avessi fatto qualcosa di sbagliato io… Ma domani torno allo stadio»

La giornalista sportiva Greta Beccaglia, molestata in diretta tv dopo Empoli-Fiorentina, parla oggi in due interviste rilasciate al Corriere della Sera e a La Stampa. E spiega che l’esperienza l’ha ferita ma martedì, in occasione del turno infrasettimanale di Serie A e della partita della Fiorentina con la Sampdoria, tornerà a lavorare fuori dallo stadio. «Lo faccio perché altrimenti le cose non cambieranno mai davvero», racconta dopo che in un video su Instagram aveva spiegato di voler denunciare l’uomo che l’ha colpita durante la diretta. E dice che quello che le ha fatto più male è stato «l’indifferenza attorno a me. Tutti vedevano, nessuno diceva niente. E vuole sapere la dinamica precisa? Prima quell’uomo si è sputato sulla mano e poi mi ha dato uno schiaffo sul sedere, violento, che ha fatto male anche fisicamente».


L’uomo incappucciato

Beccaglia racconta che «sono stati due minuti e mezzo tremendi. Dopo le prime molestie c’è stato anche un uomo incappucciato che si è avvicinato per toccarmi. E tutto proprio nel giorno in cui la Serie A scendeva in campo con il segno rosso sul volto per sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne. Mi ha sconvolto lo sguardo di quei tifosi. Erano sguardi feroci e da carnefici». Nel colloquio con il Corriere Beccaglia dice che è diventata in quel momento «un palo da prendere a calci, un oggetto su cui sfogare la rabbia. Mi sono anche sentita in colpa. Mi sono anche chiesta se avevo fatto qualcosa di sbagliato, mi sono detta che forse non dovevo mettere i jeans troppo stretti… Nei commenti che sono comparsi sui social c’era proprio chi faceva riferimento ai miei jeans».


Il racconto continua nel colloquio con La Stampa: «Nell’immediato ho reagito con educazione e compostezza, è il mio modo di essere. Ho preferito comportarmi così: ero in diretta, con tante persone che guardavano e che vanno rispettate. Non dimenticherò facilmente gli occhi di quella persona che si è resa protagonista di questo episodio così grave. Mi ha tirato una pacca sul sedere in modo molto violento. Per di più poi è accaduto anche che, dopo alcuni apprezzamenti osceni urlati da alcuni tifosi, un’altra persona, incappucciata, mi ha toccato le parti intime. Pure il cameraman che era con me mi ha detto di non aver mai visto una cosa simile in tanti anni di servizio. È stata un’esperienza che mi ha ferito molto. Credo che sia giusto parlarne per poter educare certe persone a non ripetere gesti che non vanno mai fatti». E si conclude con la conferma della sua presenza domani al Franchi: «Nella speranza che questo diventi solo un bruttissimo isolato ricordo»

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