Ultime notizie Formula 1HackerLeonardo Del VecchioMidtermUcraina
ATTUALITÀBambiniCoronavirusFiasoNo vaxSanitàTerapie Intensive

Covid, +17% di No vax in terapia intensiva. Numeri in crescita anche tra i bambini – Il report

01 Dicembre 2021 - 16:09 Giada Giorgi
epa09587103 A general interior view of a temporary hospital reopened at the PGE National Stadium in Warsaw, Poland, 17 November 2021. Poland recorded 24,239 new confirmed coronavirus cases and 463 deaths over the past 24 hours to 17 November morning. The healthcare system is now handling 15,316 Covid-19 hospitalisations, up from 14,906 recorded the day prior, including 1,326 patients on ventilators, against the total of 1,913 ventilators available.  EPA/RAFAL GUZ POLAND OUT
Gli ultimi dati diffusi dalla Federazione nazionale aziende sanitarie e ospedaliere registrano negli ultimi 7 giorni anche una diminuzione del 10% dei vaccinati bisognosi di ricovero
Google Preferred Site

Nelle terapie intensive d’Italia il numero di No vax ricoverati è aumentato del 17% in soli 7 giorni. Un dato riportato dalla Federazione nazionale aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) rilevato in diversi ospedali sentinella nella data del 30 novembre. A scendere invece è la percentuale di vaccinati presenti nei reparti di area critica: una diminuzione del 10% in 7 giorni. «Il calo dei vaccinati nelle intensive è un segnale positivo della protezione dei vaccini sui casi gravi», spiega il report della Fiaso, che segnala, tra le altre cose, un aumento complessivo dei ricoveri legati alla Covid del 16%. Il totale dei pazienti under 18 ricoverati negli ospedali posti sotto osservazione è pari a 17, di cui 2 in rianimazione. «La pressione ospedaliera è in progressiva crescita e accelerazione», continua la Federazione, spiegando come nello studio portato avanti negli ultima settimana sono stati analizzati 810 pazienti, «contro i 697 del 23 novembre».

Chi sono i ricoverati in intensiva

«I ricoveri in rianimazione fanno registrare un aumento di 7 unità, pari al 9%, e si tratta esclusivamente di non vaccinati». Questo il dato segnalato dal monitoraggio Fiaso dopo l’osservazione effettuata negli ospedali sentinella nell’ultima settimana. I risultati evidenziano anche come l’età media risulti «decisamente più bassa tra i non vaccinati». E ancora come «i pazienti positivi al Covid che finiscono in ospedale senza aver ricevuto nemmeno una dose di vaccino hanno in media 63,4 anni a differenza dei vaccinati, con una media di 74,7 anni». Anche il dato sulla comorbidità conferma la diversa reazione tra vaccinati e non vaccinati: «La presenza di patologie pregresse continua a essere più alta tra coloro che sono stati immunizzati: fra i vaccinati i pazienti con comorbidità sono il 71%, mentre fra i non vaccinati sono il 56%».

I ricoveri pediatrici

Il report Fiaso segnala 17 ricoveri di soggetti under 18, di cui 2 in terapia intensiva. Si tratta di pazienti con un’età media di 4 anni. I due ospedalizzati sono bambini di 4 e 11 anni ricoverati all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli e agli ospedali Riuniti di Ancona. «Nella quarta ondata pandemica stiamo assistendo a una crescita di bambini ricoverati per Covid e qualcuno anche la necessità di cure intensive», ha dichiarato il direttore generale dell’ospedale pediatrico Santobono-Pausilipon, Rodolfo Conenna. «Tutti questi dati non fanno altro che confermare come a subire le conseguenze peggiori del Covid siano essenzialmente i non vaccinati», commenta il presidente Fiaso Giovanni Migliore, «siamo fiduciosi che l’ampliamento della platea per la terza dose e l’ampia copertura dei fragili proteggerà i soggetti vaccinati dalle forme gravi di malattia». Nonostante il numero dei ricoveri sia in crescita, la Federazione sottolinea come «la vaccinazione e la diagnosi precoce influenzino positivamente la tipologia dei pazienti che necessitano di ricovero e l’esito stesso della malattia». Motivo per i quali è necessario ora accelerare «con dosi booster e campagna vaccinale».

Leggi anche: