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È morta la regista Lina Wertmüller, aveva 93 anni

Si è spenta nella notte a Roma. Fu la prima donna a essere candidata all’Oscar come miglior regista

È morta Lina Wertmüller, grande protagonista del cinema italiano. La regista, 93 anni, si è spenta nella notte a Roma: la camera ardente sarà allestita in Campidoglio. La notizia è stata data dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri che in un tweet la ricorda come “una grande regista che ha realizzato film densi di ironia e intelligenza, la prima donna candidata all’Oscar per la miglior regia”. Era nata il 14 agosto 1928 e aveva firmato film come «Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto», «Mimì metallurgico ferito nell’onore» e «Film d’amore e d’anarchia». È stata la prima donna nella storia ad essere candidata all’Oscar come migliore regista, per il film «Pasqualino Settebellezze», che ne totalizzò ben 4 nella cerimonia del 1977. Dopo di lei ci sono state solo Jane Campion, Sofia Coppola, Kathryn Bigelow, Emerald Fennell e Chloé Zhao, rispettivamente nel 1994, 2004, 2010 e 2021. Nel 2019 aveva ricevuto l’Oscar alla carriera. La notizia è stata data da un amico di famiglia sui social.


Biografia

Wertmüller si iscrive all’Accademia teatrale di Pietro Sharoff a 17 anni. Da giovane scrive per la radio e la televisione, mettendo in mostra un estro surreale e comico. Va a scuola di cinema da Fellini, sui set di «La dolce vita» e «8 ½». Nel 1963 debutta con «I basilischi», vincendo la Vela d’oro del Festival di Locarno. Il suo primo grande successo arriva nel 1972, con «Mimì metallurgico ferito nell’onore», in cui per la prima volta fa coppia artistica con il suo protagonista per eccellenza, Giancarlo Giannini. Il film ha un travolgente successo in sala e si guadagna l’invito al festival di Cannes. I titoli «Film d’amore e d’anarchia», «Tutto a posto e niente in ordine», «Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto», «Pasqualino settebellezze» segnano il cinema italiano degli anni Settanta


Immagine di copertina: ANSA/ CESARE ABBATE

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