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Patrick Zaki in collegamento con Fabio Fazio: «È grazie a tutti voi se sono fuori dal carcere. Partirei per Bologna anche domani» – Il video

«Davvero sono grato per tutto quello che è stato fatto per me». Dopo 668 giorni di reclusione in Egitto, Zaki è intervenuto per la prima volta in una trasmissione tv italiana e ha ringraziato il nostro Paese, Bologna e tutti coloro che si sono spesi per la sua liberazione

Applausi, in piedi e da tutto lo studio. È questa l’accoglienza che il pubblico di Che tempo che fa ha riservato Patrick Zaki, tornato libero dopo 668 giorni di carcere in Egitto. La sua prima dichiarazione alla televisione pubblica italiana è un ringraziamento a chi ha continuato a mantenere alta la soglia dell’attenzione: «È grazie a tutti voi se sono a casa». Zaki, intervistato da Fabio Fazio, ha spiegato poi cosa sta succedendo in questi giorni, inattesi anche per lui: «Adesso sto proprio bene e devo ringraziare davvero tutti. Devo ancora capire cosa mi è successo ma mi sembra di essere in un sogno. Quando sono stato in grado di guardare la strada e uscire dalla stazione di polizia ero molto confuso. Quando sono salito in macchina mi sono chiesto cosa stava succedendo».


Subito dopo arrivano le previsioni per il ritorno in Italia: «Al momento l’udienza non è ancora stata tenuta e quindi non riesco a lasciare il Paese. Quello che so di sicuro è che per il momento non ho alcun divieto di viaggiare. Partirei per Bologna anche domani. Spero di farcela». Secondo le leggi egiziane, al momento Zaki non può parlare della sua permanenza in carcere. Un commento però riesce comunque a farlo: «Sono stato tagliato fuori da tutto. Naturalmente il momento più terribile è stato quando mi hanno detto aspetta due minuti al controllo passaporti, quando sono arrivato in Egitto. E poi mi hanno arrestato. Spero che non capiti a nessuno». E poi ancora un grazie all’Italia: «Credevo nella mia innocenza, ho cercato di virarla a mio favore. Sono stato aiutato dall’amore di tutti, della mia famiglia, dell’Italia, di tutti i miei bolognesi che mi hanno aiutato».


Zaki ha raccontato anche cosa ha fatto appena tornato a casa: «Mi sono detto: devo fare qualcosa di diverso. Mi sono fatto una doccia, con l’acqua calda. Il mio corpo voleva questa sensazione. Poi ho passato il tempo con la mia famiglia e con i giornalisti. Davvero sono grato per tutto quello che è stato fatto per me». Lo studente dell’Università di Bologna ha ringraziato anche la senatrice Liliana Segre per aver preso posizione a suo favore: «Per me è un onore essere citato da Liliana Segre che ha una visione incredibile. Avrò il grandissimo piacere di incontrarla e per me è stata di grande ispirazione. Grazie a quello che lei ha detto di me». Nell’intervista c’è stato spazio anche per un commento sul Bologna Calcio: «Sono un grande tifoso della società, vorrei tornare allo stadio il prima possibile».

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