Salernitana senza pace, un fondo svizzero verso un esposto sull’acquisto di Iervolino: «Rifiutate due offerte superiori alle sue»

Il legale del fondo valuta anche un ricorso cautelare da presentare alla procura di Salerno che potrebbe congelare l’operazione

Parte già in salita l’avventura di Danilo Iervolino alla Salernitana. Sull’acquisto all’ultimo minuto avvenuto ieri sera alle 23.58, un minuto prima della scadenza fissata per evitare l’esclusione dalla serie A, sta per abbattersi un esposto alla procura di Salerno da parte di un fondo svizzero, che si sarebbe vista rifiutare due offerte d’acquisto dai trustee incaricati di valutare i potenziali acquirenti. Come riporta l’Ansa, l’esposto sta per essere depositato dall’avvocato torinese Francesco Paulicelli, legale della società Pvam s.a., fiduciario del fondo Global pacific capital management d.o.o., che vanta un patrimonio di gestione pari a 350 milioni di euro. Secondo l’avvocato Paulicelli, il fondo svizzero avrebbe presentato due offerte di 38 milioni in titoli obbligazionari bancari e di 26 milioni di trasferimento diretto. Offerte rifiutate dai trustee, nonostante superiori a quella presentata da Iervolino. Con il commercialista Stefano Scarsella, incaricato delle verifiche societarie, Paulicelli starebbe valutando anche di presentare un ricorso cautelare, che se accettato potrebbe anche congelare l’operazione d’acquisto.


I primi nodi arriveranno al pettine il 3 gennaio, quando sarà formalizzata l’intera operazione, con gli adempimenti bancari per concludere il passaggio delle quote societarie. La Figc aveva concesso una proroga fino al 14 febbraio, ma i tempi potrebbero ridursi a pochi giorni dopo che i trustee potranno prendere visione di tutti i documenti bancari e contabili presentati da Iervolino e arrivare quindi alla redazione degli atti notarili. Sempre che i giudici non fermino tutto. Dietro l’esclusione del fondo svizzero ci sarebbe stata una serie di disguidi e incomprensioni. Secondo la ricostruzione dell’avvocato Paulicelli, alle 16.20 del 29 dicembre è stata inviata via Pec la proposta da 38 milioni di euro in titoli obbligazionari al Trust Salernitana 2021. Proposta però rifiutata, perché i trustee chiedevano un pagamento con bonifico o garantito in sede di atto. Il fondo svizzero ci ha quindi riprovato con una seconda offerta con un bonifico diretto di 26 milioni di euro. Purtroppo però l’Iban inviato dal Trust per il versamento di una caparra del 5 per cento, cioè 1,3 milioni, risultava errato.


Non è bastata la diffida inviata da Paulicelli il 31 dicembre alle 12.20, con cui chiedeva l’Iban corretto, a risolvere il problema. Il Trust avrebbe risposto con un Iban modificato, con il codice Swift, quello che identifica l’istituto bancario, ancora una volta sbagliato. Gli intoppi sarebbero stati poi superati. Alle 16 dal fondo svizzero è partita un’altra Pec con la documentazione richiesta dal Trust, compresa quella relativa al bonifico effettuato. L’offerta però anche in questo caso è stata rifiutata, con una risposta arrivata via Pec alle 23.59, a tempo praticamente scaduto. Paulicelli avrebbe poi chiesto spiegazioni, con una nuova email via Pec all’1.44. A questa però non sarebbe seguita alcuna risposta, così come avvenuto alla richiesta di accesso agli atti che l’avvocato ha fatto partire all’1.59 del 1 gennaio.

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