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Francesco Zambon: «Ho denunciato l’Oms ma ho anche fatto tre dosi di vaccino. Dico no al Green pass»

L’ex funzionario dimessosi in polemica con i dirigenti: «Un’amica bene informata mi ha avvertito: per quante risorse tu possa avere ricordati che sono finite, quelle dell’Organizzazione infinite»

Il medico Francesco Zambon si è dimesso nel marzo scorso da funzionario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità accusandola di aver coperto l’allarme Coronavirus per le pressioni della Cina. Oggi in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera dice che ha denunciato l’Oms a Ginevra e che ci sono cause civili e processi penali a Roma, Bergamo e Padova per reati che vanno dalla violenza privata alla diffamazione fino alle false dichiarazioni. In alcuni è anche indagato: «Da quando sono disoccupato è il mio impiego. Un’amica dell’Oms bene informata mi ha avvertito: per quante risorse tu possa avere ricordati che sono finite, quelle dell’Organizzazione infinite». Zambon dice che non gli piace dichiarare il suo status vaccinale perché lo vede come una perdita di libertà, ma precisa anche di aver fatto la terza dose di vaccino. E sul Green pass «sono contrario. Si è rivelato uno strumento inutile e socialmente dannoso. Inutile perché non protegge nessuno, anzi paradossalmente è meno protettivo per chi ce l’ha perché genera un falso senso di sicurezza con un conseguente rilassamento rispetto alle altre misure protettive che fungono di fatto da lockdown individuale». E l’Oms? «Se possibile, è peggiorata. Il grande capo è sempre più saldo al suo posto e, non essendoci altri candidati, verrà rieletto. Dietro ci sono interessi economici enormi e l’Oms non è indipendente».


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