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Quirinale, 40 grandi elettori del Misto scelgono Paolo Maddalena come candidato

L’iniziativa potrebbe mettere a rischio l’operazione scoiattolo di Berlusconi, che spera di trovare diverse sponde tra i fuoriusciti dal Movimento

Una discussione durata alcune settimane. Poi, con metodo di voto a doppio cieco, circa 40 parlamentari non iscritti ai gruppi dei principali partiti hanno scelto il loro candidato per il Quirinale. Sarà Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte costituzionale, il nome che inseriranno nell’urna alla Camera già dal primo scrutinio. Deputati e senatori del Misto, in gran parte fuoriusciti dal Movimento 5 stelle nel passaggio tra il governo Conte II all’esecutivo Draghi, avevano una rosa di 13 papabili tra i quali esprimere una preferenza: Giorgio Agamben, Alessandro Barbero, Lorenza Carlassarre, Fabiola Gianotti, Piercamillo Davigo, Nino Di Matteo, Anna Falcone, Nicola Gratteri, Paolo Maddalena, Ugo Mattei, Giorgio Parisi, Chiara Saraceno, Gustavo Zagrebelsky. Alla fine, l’ha spuntata il magistrato e accademico di Napoli, «nonostante l’età avanzata», fa notare qualcuno: Maddalena compirà 86 anni il prossimo 27 marzo. Nella nota che accompagna la candidatura ufficiale del vicepresidente emerito della Corte costituzionale, i parlamentari sottolineano di aver individuato «una figura di alto profilo morale e tecnico». Verosimilmente, il voto per Maddalena sarà un semplice voto di testimonianza: è difficile pensare che i grandi partiti possano inseguire i circa 40 parlamentari del Misto nella partita del Colle. L’investitura di Maddalena, tuttavia, potrebbe complicare i piani di Silvio Berlusconi e della sua Operazione scoiattolo: il leader di Forza Italia spera di trovare grandi elettori a suo supporto proprio tra quei deputati e senatori che hanno abbandonato i 5 stelle.


I commenti a Open

Il 24 gennaio, giorno della prima chiama, si saprà quanto la compagine che sostiene Maddalena resterà unita e non si farà ingolosire dalle proposte che arriveranno, al Misto, dai forzisti e dagli altri partiti. Chi ha fatto parte del gruppo dei 40 racconta a Open che il percorso per scegliere un candidato intorno al quale coalizzarsi è andato molto bene, «a parte un paio di incidenti». Così bene che un senatore – che preferisce mantenere l’anonimato – dice: «Dopo l’elezione del presidente della Repubblica possiamo imbastire un ragionamento serio per coagulare i nostri impegni in un soggetto politico ben identificabile. Se si ha comunanza di valori sul Quirinale, una delle cose più alte della politica italiana, non vedo perché non si possa collaborare sul resto». Cristian Romaniello, che ha partecipato all’operazione, dichiara a Open: «Sul Quirinale abbiamo fatto un percorso importante, partecipato, legato a valori e a storie che hanno fatto da base comune. Le proposte hanno riguardato profili molto alti e, sebbene il nome da me proposto era quello del professore Alessandro Barbero, molto gradito a tutti, trovo Paolo Maddalena un candidato a cui è davvero difficile dire di no. Sono soddisfatto e spero non si riveli solo una candidatura di testimonianza». Barbero aveva raggiunto un numero importante di preferenze, ma non abbastanza grande da scalzare Maddalena.


Ecco la lista completa dei parlamentari che hanno sottoscritto la candidatura del magistrato al Colle:

SENATO

  • Abate Rosa Silvana
  • Angrisani Luisa
  • Corrado Margherita
  • Crucioli Mattia
  • Dessì Emanuele
  • Granato Bianca Laura
  • La Mura Virginia
  • Lannutti Ennio
  • Mantero Matteo,
  • Mininno Cataldo
  • Morra Nicola
  • Ortis Fabrizio
  • Paola Nugnes

CAMERA

  • Baroni Massimo
  • Benedetti Silvia
  • Cabras Pino
  • Corda Emanuela
  • Costanzo Jessica
  • Cecconi Andrea
  • Colletti Andrea
  • Ehm Yana
  • Fioramonti Lorenzo
  • Forciniti Francesco
  • Giuliodori Paolo
  • Menga Rosa
  • Paxia Maria Laura
  • Raduzzi Raphael
  • Romaniello Cristian
  • Sapia Francesco
  • Sarli Doriana
  • Sodano Michele
  • Spessotto Arianna
  • Suriano Simona
  • Termini Guia
  • Testamento Rosalba
  • Trano Raffaele
  • Vallascas Andrea
  • Vianello Giovann
  • Villarosa Alessio
  • Volpi Leda

La nota di Alternativa

Un cospicuo numero di grandi elettori che hanno sottoscritto la candidatura di Maddalena fa parte di Alternativa, la componente che hanno formato alcuni dei fuoriusciti grillini. In una nota, hanno annunciato così l’investitura del giurista napoletano: «Noi di Alternativa abbiamo sostenuto con forza la possibilità di condividere un nome autorevole e d’alto profilo per la Presidenza della Repubblica è così è stato. Paolo Maddalena è il nostro candidato. Per individuare tale figura di alto spessore morale e tecnico, come componente ci siamo confrontati con gli altri parlamentari del Gruppo Misto di Camera e Senato all’opposizione. Tale dialogo ha portato all’indicazione dello stimato magistrato e giurista». Continua la nota: «Figura super partes e lontana da appartenenze politiche, Maddalena, ha messo al centro della sua opera di magistrato, di docente universitario e di giudice costituzionale la difesa dei beni pubblici demaniali, della legalità, della sovranità popolare e della nostra Costituzione. Per queste ragioni riteniamo possa essere una figura sulla quale tutte le forze politiche potrebbero convergere. Il nostro è dunque un invito a sostenere questo nome importante, ma anche una sfida positiva rivolta a tutti coloro che ancora brancolano nel buio e si sentono costretti a subire le pressioni dei diktat di partito. Esprimere il proprio voto per una personalità in grado di incarnare pienamente le caratteristiche di garante della Costituzione e dei diritti del popolo italiano, potrebbe essere un modo per ricreare attorno a questa scelta un clima di ritrovata unità nazionale a partire dalle istituzioni più prestigiose».

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