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Covid, attacco No vax al presidente trentino: nella busta un proiettile da guerra e una lettera di minacce

La conferma è arrivata dalla questura: «Intimidazioni anche al direttore dell’azienda sanitaria Antonio Ferro»

Un proiettile calibro 9, proveniente dal mondo No-vax, è stato ritrovato al centro postale di Trento. Il destinatario era il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. A confermare la matrice antivaccinista è il questore vicario Luigi Di Ruscio: «Le analisi hanno evidenziato che si tratta di un proiettile Nato in dotazione alle forze armate e alle forze di polizia, non è quindi in libero commercio – afferma Lo Ruscio all’Ansa -. Il proiettile era accompagnato da una lettera, scritta con adesivi trasferibili, contenente minacce dal mondo No vax indirizzate a Fugatti e al direttore generale dell’azienda sanitaria, Antonio Ferro. Qualora venisse identificato il responsabile, se non appartenente a forze armate o forze dell’ordine, verrebbe contestato anche il reato di detenzione di armi da guerra». Di Ruscio ha anche ribadito l’importanza di eseguire tutti gli accertamenti necessari per quanto riguarda la rilevazione di impronte o tracce organiche, oltre a lavorare al timbro postale per risalire alla provenienza. Tuttavia, le indagini attualmente in corso lasciano presagire che quello del proiettile sia stato solamente un gesto isolato. Non è la prima volta che Fugatti riceve delle minacce: un altro episodio si era verificato anche da parte di frange animaliste per la gestione dei grandi carnivori in Trentino, e per un periodo era stato costretto a girare con la scorta.


Immagine di copertina: Facebook


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