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Ibrahimovic come Cacciari: «Io l’ho fatto, ma vaccinarsi deve essere una libera scelta»

«Vaccinarsi per ragioni di salute non è la stessa cosa che farlo per disputare un torneo di tennis», ha detto lo svedese parlando della vicenda di Djokovic

«Vaccinarsi contro il Covid lo si fa per convinzione, perché si pensa che sia efficace contro la malattia. Ma è una libera scelta». A dirlo è Zlatan Ibrahimovic in un’intervista rilasciata ieri, 22 gennaio, al settimanale francese Le Journal du Dimanche per l’uscita del suo nuovo libro Adrenalina. Il giocatore ha affrontato il tema della vaccinazione dopo che il giornalista gli ha chiesto un’opinione sulla vicenda che ha coinvolto Novak Djokovic, non vaccinato e per questo espulso dall’Australia. «Vaccinarsi per ragioni di salute non è la stessa cosa che farlo per disputare un torneo di tennis. Ognuno deve poter avere la sua opinione», ha detto. Come Ibra, della stessa idea è anche Massimo Cacciari che più volte si è espresso contro il Green pass, sostenendo che la vaccinazione debba essere una libera scelta. «Ognuno ha la sua opinione – ha proseguito lo svedese – la gente non dovrebbe essere obbligata a vaccinarsi soltanto per poter andare al lavoro. Io mi sono vaccinato perché penso che il vaccino mi protegga, non per poter giocare al calcio. Sono due situazioni diverse».


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