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Continuano gli aperitivi contro il Green pass. L’ultimo a Codogno: hanno partecipato 150 persone

Roma, Milano e ora anche Codogno. Il copione è sempre lo stesso: tutti portano qualcosa e poi si condivide

Si sceglie un posto e un orario. Si porta qualcosa da casa. Si sta in piedi o seduti e intanto si mangia. Tra i gruppi Telegram dei No Green pass continuano a rimbalzare inviti e video degli aperitivi organizzati nelle città. Ora che per entrare nei locali è necessario il Super Green pass, i cortei che bloccavano il centro delle grandi città ogni sabato pomeriggio si sono trasformati in aperitivi. A Roma ieri sono stati organizzati eventi a Monteverde e piazza Vittorio, nonostante il prefetto avesse vietato qualsiasi manifestazione non autorizzata. Dalle chat No pass di Milano sembra che gli attivisti abbiano scelto come punto di ritrovo la Darsena. L’hashtag usato per gli annunci è #fuoridailocali e l’invito è sempre lo stesso: «Ognuno porti qualcosa». L’agenzia stampa Ansa riferisce di un aperitivo anche a Codogno, la città di 15 mila abitanti in cui nel febbraio 2020 è stato ricoverato il primo paziente di origini italiane trovato positivo al Covid. Qui c’è stata la prima zona rossa. Nelle pomeriggio di oggi circa 150 persone si sarebbero trovate in piazza Cairoli per un aperitivo contro il Green pass. Il copione è uguale a quello visto in questi giorni nelle altre città: gli attivisti hanno saputo dell’evento sui social, sono arrivati in piccoli gruppi e poi hanno mangiato pizzette e patatine su piatti di carta. Un’ora di aperitivo e poi tutti a casa.


L’aperitivo No Green pass di Milano, 13 febbraio

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