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Superbonus e supertruffe: l’imprenditore accusato di finti lavori per un miliardo di euro

Maurizio De Martino di San Severo in provincia di Foggia è indagato per false fatturazioni e cessione di crediti farlocchi. E la sua storia è emblematica

Aziende edili con tre dipendenti che accumulano crediti d’imposta per un miliardo di euro. Nell’inchiesta sulle truffe sul Superbonus 110% ci sono storie come quella di Maurizio De Martino, imprenditore di San Severo in provincia di Foggia. Ovvero l’uomo da un miliardo di bonus. 250 milioni sono stati già incassati dalle sue ditte, racconta oggi Repubblica. Gli altri soldi sono bloccati perché sotto Natale è arrivata la Guardia di Finanza. E oggi De Martino è indagato con altre quattro persone per emissione di fatture false e cessione di crediti farlocchi. «Fa parte – si legge nel capo di imputazione secondo quanto riporta il quotidiano – di un’organizzazione criminale che ha pianificato un articolato sistema finalizzato alla creazione e monetizzazione di falsi crediti di imposta per circa un miliardo di euro».


Il sequestro è stato convalidato dal tribunale del Riesame di Foggia, che ha concesso la liberazione solo di alcuni crediti relativi a società satellite. De Martino però fa notare che si è mosso all’interno del perimetro della legge. Anche se i suoi fabbricati non paiono idonei per le ristrutturazioni che quei crediti d’imposta milionari sottendono. «Mama ha 1.152 immobili — scrivono gli inquirenti — ma per l’87 per cento sono stalle e autorimesse, con rendita catastale media di 50 euro. Vallè non possiede immobili. Ha 85 contratti di locazione ma si tratta di negozi e cantine tra Foggia e San Severo con canoni irrisori».


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