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No! Questo video non mostra dei soldati ucraini all’interno dell’ospedale pediatrico di Mariupol

Dopo il video del soldato nel tetto di un edificio, un altro viene usato per sostenere la presenza dei combattenti ucraini nell’ospedale bombardato a Mariupol, ma risulta proveniente da Odessa

A seguito del bombardamento dell’ospedale pediatrico di Mariupol, la Russia aveva ribadito la presenza dei soldati ucraini, in particolare del battaglione Azov, all’interno della struttura, fornendo un pretesto per l’attacco. Per sostenere questa presenza, era stato diffuso un video di un soldato nel tetto di un edificio che, come verificato da Open Fact-checking (qui), risulta trovarsi dall’altra parte della città rispetto all’ospedale. Un altro video viene condiviso come prova, dove dei soldati ucraini scherzano all’interno di una stanza che viene attribuita a un’area dell’ospedale, ma non è così.

Per chi ha fretta

  • Circola un video dove alcuni soldati ucraini scherzano all’interno di quello che sembra essere una struttura pubblica.
  • Secondo i racconti riportati nelle condivisioni, i soldati si troverebbero all’interno dell’ospedale pediatrico di Mariupol bombardato dai russi.
  • Il video originale, così come le fonti primarie di chi ha condiviso il video, non parla affatto di Mariupol, ma di Odessa.
  • Non ci sono prove per sostenere che i soldati filmati appartengano al battaglione Azov.

Analisi

Ecco uno dei post che diffondono il video, con la seguente descrizione:

L’ospedale pediatrico di Mariupol colpito oggi era stato evacuato a fine febbraio ed era occupato da milizie ucraine, ci sarebbero 17 feriti, nessun morto.

Secondo l’utente Salvatore, il video ritrae i soldati ucraini all’interno dell’ospedale qualche giorno prima:

L’Altra ENORME FAKE di MARIUPOL Questi sono I NAZISTI DENTRO l’OSPEDALE. PEDIATRICO qq GIORNO PRIMA. guardate bene i colali e poi guardate il video della FAKE peccato che nn conoscete la lingua per sentire cosa dicono. I russi Hanno Bombardato questi: un ospedale occupato da NAZISTI. Adesso nn chiedete scusa. ma spiegatelo ai vostri amici. NULLA E? MAI COME SEMBRA e guarda caso Zelensky è Prprietario di 2 CASE CINEMATOGRAFICHE. PUò inventarsi qualsiasi FAKE

La condivisione via Telegram

Nel video troviamo due elementi, un canale TikTok e uno Telegram. Quello TikTok è poco leggibile, al contrario di quello relativo al canale Telegram @smotri_media che ci riconduce al post del 9 marzo 2022:

Le forze armate dell’Ucraina continuano a vantarsi del fatto che prendono posizione negli asili nido.

Nel filmato, presumibilmente, Odessa, dove i neonazisti hanno posizionato le loro posizioni.

Ricordando la situazione di Mariupol, ci aspettiamo che tali provocazioni avvengano anche a Odessa.

Di fatto, il canale Telegram non sostiene che quei soldati si trovino all’interno dell’ospedale pediatrico di Mariupol.

Il canale TikTok

Nonostante il video risulti sgranato, probabilmente dovuto a una ripetitiva condivisione attraverso le varie chat che ne hanno compromesso la qualità, siamo riusciti a rintracciare il canale TikTok: quello di @ahitfirst.

Nel profilo troviamo il video ad alta risoluzione, accompagnato dai seguenti hashtag: #Odessa, #Ucraina, #Guerra, #Russianmilitaryshipdinakhvy e #zsu. Non riscontriamo riferimenti a Mariupol o all’ospedale pediatrico.

Non è possibile sostenere che si trovassero in un’area vicina a quella di Mariupol, soprattutto perché Odessa si trova a 9 ore d’auto a ovest.

A quale battaglione appartengono?

Nel video condiviso via Telegram, Twitter e Facebook, la qualità è talmente scadente che risultava difficile leggere il nome dell’account TikTok che lo aveva originariamente pubblicato, figuriamoci notare un logo o un emblema nelle divise. Purtroppo, neanche il video originale ci permette di riscontrare qualcosa che riconduca al battaglione Azov.

Neanche gli altri video del canale permettono di associarli a un battaglione Azov.

Conclusioni

L’account TikTok che ha pubblicato il video originale e le fonti primarie dei filorussi non affermano che il video sia stato ripreso a Mariupol, ma a Odessa che dista almeno 9 ore d’auto verso ovest. Non si tratta, di conseguenza, di una ripresa fatta all’interno dell’ospedale pediatrico di Mariupol, bombardato dai russi. Dai video ad alta risoluzione non è possibile sostenere che si tratti di un gruppo appartenente al battaglione Azov.

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