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Maggioranza divisa sul decreto Ucraina: governo pronto a porre la fiducia. Il M5s insiste: «No all’aumento delle spese militari»

I pentastellati sul testo atteso al Senato: «Se la maggioranza voterà in maniera difforme, ciascuno si prenderà la responsabilità delle sue scelte»

Restano le divergenze nella maggioranza sul decreto Ucraina. Dopo la riunione tra i gruppi e il governo tenutasi nella serata di oggi, 28 ottobre, prende corpo l’ipotesi che l’esecutivo ponga la fiducia sul testo, attesto in Aula al Senato. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, ha spiegato che le problematiche sollevate da alcuni partiti non sono state ancora superate. Il M5s, in particolare, ha ribadito la «ferma contrarietà a odg al decreto Ucraina, di minoranza o maggioranza, che prevedano incrementi straordinari della spesa militare. Se la maggioranza voterà in maniera difforme non sarà certo la prima volta e ciascuno si prenderà la responsabilità delle sue scelte». Il M5s ha chiarito «ai rappresentanti del governo presenti in riunione che questa è la posizione del Movimento e abbiamo chiesto loro tenerne conto nella stesura del Def».


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