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Davide Casaleggio: «Un nuovo M5s? Può darsi. Quello di mio padre e Grillo non esiste più»

Il fondatore di Rousseau: si ha paura anche di chiedere i nomi per il Quirinale

Un nuovo M5s? «La partecipazione e la cittadinanza digitale rimarranno sempre al centro dei miei interessi. Come questo si concretizzerà lo vedremo nei prossimi mesi». Davide Casaleggio non si sbottona più di tanto nell’intervista rilasciata ad Emanuele Buzzi per il Corriere della Sera. Ma per il fondatore di Rousseau, che oggi lancerà la sesta edizione della kermesse ‘Sum‘, «Il Movimento che abbiamo conosciuto non esiste più. Si ha paura di chiedere agli iscritti anche solo una rosa di nomi per il Quirinale, consultarli per cambiare il programma sulla politica estera o per capire chi candidare in un comune come a Palermo o in una regione come la Sicilia o ancora di permettere le candidature dal basso inventando addirittura consultazioni con un monocandidato: Questa paura delle decisioni dei cittadini – insiste – sta annichilendo il consenso ai minimi storici e penso che il trend sia ormai irreversibile».


Sulla rielezione di Conte alla presidenza del Movimento Casaleggio dice che «la via scelta è illegittima come abbiamo segnalato come Rousseau lo scorso anno, come ha chiarito Beppe Grillo pubblicamente e come ha recentemente stabilito anche un tribunale. Non credo sia un caso che il 58% degli iscritti che avrebbero potuto votare ha deciso invece di astenersi o di votare contro». Ma proprio questo dimostra che le cose sono cambiate: «Si ha paura di chiedere agli iscritti anche solo una rosa di nomi per il Quirinale, consultarli per cambiare il programma sulla politica estera o per capire chi candidare in un comune come a Palermo o in una regione come la Sicilia – prosegue – o ancora di permettere le candidature dal basso inventando addirittura consultazioni con un mono-candidato. Questa paura delle decisioni dei cittadini sta annichilendo il consenso ai minimi storici e penso che il trend sia ormai irreversibile».


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